Il saluto tra allenatori è consuetudine, ma non è affatto scontato, nel calcio. “Da prassi”, prima del calcio d’inizio, il padrone di casa accoglie il collega ospite.
Siamo sicuri, tuttavia, che l’abbraccio tra Ignazio Abate e Alberto Aquilani, venerdì sera al “Nicola Ceravolo”, avrà un sapore diverso. Il sapore dell’amicizia tra due ragazzi che, da calciatori, hanno battagliato insieme o l’un contro l’altro schierato.
Il Milan e la Nazionale, la moltitudine di occasioni da avversari, con la “novità” di trovarsi sulla stessa linea laterale, in panchina.

Non sarà una scena inedita, certo: è già accaduto, nei campi delle formazioni Primavera, ma sarà la prima volta tra “i grandi”.

Sì, perché il Catanzaro e la Juve Stabia rappresentano un’occasione da non sciupare, per entrambi; insomma, amici sempre, ma la cosa verrà “sospesa” almeno fino alle 22:30 di venerdì, dopo il triplice fischio.

“Sarà un piacere ritrovare un amico! Alberto è una persona perbene, un ragazzo d’oro, molto preparato. Sarà una partita davvero complicata, ma anche noi abbiamo le armi per dar filo da torcere“, annuncia ai microfoni l’ex esterno del Milan, nel presentare la trasferta in Calabria.

Seconda gara consecutiva fuori casa per le Vespe, reduci dal successo di La Spezia, ma ciò non scompagina però nulla: “Il risultato ci dà consapevolezza e autostima – osserva mister Abate –, soprattutto la buona prestazione, ma siamo altrettanto consci di dover migliorare, perché la strada è lunga”.

Al di là di disquisizioni di natura tattica, l’allenatore della Juve Stabia converge su un punto: “Senza anima e unione non si va da nessuna parte”. Ed è vero.

Però, scendendo nell’analisi, Abate traccia il profilo delle due squadre e dei loro punti in comune: “Il Catanzaro è molto forte nel palleggiare e fonda il proprio lavoro sul possesso – sottolinea -. Sarà una partita combattuta tra due squadre che vogliono tenere palla, cercheremo di avere il predominio, ma conteranno intensità e rabbia nel volerla recuperare”.

“A priori, dobbiamo crescere nella lettura dei momenti della partita, sarà determinante”, aggiunge. Senza ovviamente svelare le carte, mantenendosi abbottonato e schivo, Abate apre alla possibilità di operare qualche cambio nell’undici, regalando un simpatico siparietto in sala stampa.

In risposta alle osservazioni (effettivamente insistenti) di un giornalista, motivato ad avere dettagli circa gli interpreti da schierare contro i giallorossi, il trainer campano scherza: “Hai qualche parente del Catanzaro?!”, sussurra, ridendo.

Una Juve Stabia che continui “a martellare senza avvertire la pancia piena” chiama il tecnico, determinato a vedere ulteriori segnali di crescita, soprattutto nell’identità, indipendentemente dai sei punti fin qui ottenuti.

“L’obiettivo è superare noi stessi”: questo è il pensiero di Ignazio Abate, che vorrà rendere la vita difficile all’amico Aquilani.

E dai Tre Colli, intanto, nessun problema per Pigliacelli e Pontisso – rientrati un po’ ammaccati da Reggio Emilia – con Di Francesco pronto alla sua prima convocazione, mentre Frosinini dovrebbe saltare anche questa.








