Abate nel post-partita: “Un punto che mi tengo stretto”

Abate

Ha accarezzato l’idea di vincerla per tutto il primo tempo, sostanzialmente, Ignazio Abate. E ne aveva ben donde, perché nella prima frazione il Catanzaro ha impensierito davvero poco la Juve Stabia, che si era portata sul doppio vantaggio, con merito.

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Il rosso del giovanissimo Cacciamani (classe 2007) prima dell’intervallo ha avviato “un’altra partita”. Nella ripresa, quindi, il ritorno di un Catanzaro gagliardo, che la rimonta ma non riesce a ribaltarla.

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Alla fine è 2-2 al “Nicola Ceravolo” e gli stabiesi fanno ritorno a casa con un punto – nell’economia generale – che male non fa, vista la piega che aveva assunto la partita.

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Abbiamo fatto un buonissimo primo tempo, siamo venuti qui con personalità e qualità, poi c’è stata l’ingenuità di un ragazzo – spiega in sala stampa Abate -. Ecco, quanto accaduto lo aiuterà a crescere in fretta“.

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Il secondo tempo la gara si è complicata, contro una squadra che ha grandissima qualità e con l’uomo in meno cerca l’uomo libero – aggiunge l’ex Milan -. Sì, è un peccato prendere gol su palla inattiva troppo presto“.

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Avevamo tutte le caratteristiche per difendere con ordine e struttura, ma mi porto a casa grinta, cuore e attributi di un gruppo che non ci stava a perdere – sottolinea il tecnico delle Vespe -. Alla fine un punto guadagnato e me lo tengo stretto“.

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Abate, allora, si rammarica per i cartellini che fin qui hanno contraddistinto il percorso della squadra; al “Ceravolo”, però, i gialloblù hanno comunque ben figurato: “Abbiamo disputato un tempo totalizzando il 60% di possesso e creando tre occasioni – dice -. Abbiamo giocato in uno stadio bello, pieno e importante e questo, dopo due trasferte consecutive, ci deve stare autostima“.

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Avremmo potuto far male nelle ripartenze, inserendo l’uomo offensivo e rischiando anche di andare in vantaggio in contropiede nonostante l’inferiorità numerica, ma è stato un secondo tempo di sofferenza e devo dar merito al Catanzaro, che ha alzato i giri del motore“, conclude.

Gabrielloni
In zona mista, dunque, parla Alessandro Gabrielloni, in odore Catanzaro verso la fine del mercato estivo. Visibilmente contento per la prestazione ma soprattutto per il suo primo gol con le Vespe, l’ex Como chiede solo tempo: “Innanzitutto, sono contento di essermi sbloccato, di aver segnato. C’è l’amaro in bocca perché abbiamo dimostrato, nel primo tempo, di essere una squadra forte – aggiunge -. Venire qui a Catanzaro e fare la partita in questo modo non è da tutti, quindi merito a noi. Abbiamo peccato un po’ di inesperienza e ci servirà questa partita per crescere, però guardiamo il futuro con fiducia. Sì, è un punto importante”.
Uscito al 63′ – ancora indietro nella condizione – l’attaccante degli stabiesi rassicura: “Il mister ha messo delle forze fresche che ci hanno aiutato ad ottenere un punto importante – osserva -. Dobbiamo pensare a noi stessi, a crescere a diventare ancora più forti, più maturi e a leggere meglio i momenti della partita”, aggiunge, anche in riferimento all’espulsione incassata dal compagno, che ha scombussolato i piani, preferendo non pronunciarsi sull’arbitraggio.
“Venire a Catanzaro e fare un primo tempo così non è da tutti, dobbiamo continuare a crescere e a maturare e i risultati arriveranno”, conclude Gabrielloni.
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