Academy, la soddisfazione di Sant’Ambrogio e Canestrari. Il coach: “Orgoglioso del processo di crescita”

Sant'Ambrogio

Una battaglia, un’altra battaglia per la Basket Academy Catanzaro al “PalaPulerà”. Non esistono gare dall’esito scontato: sembrerà banale, un’affermazione trita e ritrita, ma è la verità. La Tecnoeleva Adria Bari ha provato ad imporsi in casa delle Aquile, creando anche serie difficoltà a Battaglia e compagni, prima che il tabellone indicasse 88-77 come risultato finale.

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Quelle vittorie strappate col cuore, che avvalorano il proprio cammino. E l’Academy del presidente Alfonso Bianchi – dopo una partenza balbettante – sta conducendo un percorso straordinario, anche nella valorizzazione dei giovani talenti di casa Catanzaro.

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“Definire certe partite ‘sulla carta facili’ è fuorviante e irrispettoso verso avversari che vendono cara la pelle – premette in sala stampa coach Iliano Sant’Ambrogio -. Sono molto più soddisfatto di questo +11 che della vittoria colta ad esempio contro Rende, perché a inizio campionato avremmo faticato e non avremmo reagito al contro-break del Bari”.

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Soddisfatto, ma sempre lucido e onesto intellettualmente l’head coach giallorosso, che pone in evidenza le risposte giunte dalle scelte operate durante il match, in risposta ad una situazione resa difficile da infortuni pregressi e nuovi. “Questa gara mi ha ricordato moltissimo la sconfitta interna con Brindisi – osserva –, contro cui non si era riuscito a rispondere. C’è stata un po’ di frenesia, qualche giocata non adatta al momento che ha dato fiducia ad un Bari lontano la squadra dell’andata! Ma restando uniti, da squadra, si esce dalle difficoltà”.

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“Siamo una squadra che non si arrende, che ha bisogno, purtroppo, di incassare prima di reagire – ammette Sant’Ambrogio -. Raramente siamo noi a sferrare il primo colpo! Di solito ‘vivacchiamo’ finché non ci rendiamo conto di essere spalle al muro. Certo, è segnale di carattere, però se vogliamo ergerci ad outsider del torneo, a protagonisti, dobbiamo imparare a recitarne il ruolo! Ad oggi non abbiamo ancora questa maturità, ma abbiamo le carte per poterlo fare”.

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Ora un altro turno di riposo per recuperare la migliore condizione verso il rush finale, con i playoff nel mirino dell’Academy: “Dopo la pausa arriveranno delle partite chiave, specie a Brindisi – avverte -. Non possiamo pensare, come oggi, di poter incassare un colpo e reagire, perché Brindisi non lo consente”. “Dobbiamo vivere di partita in partita senza mai abbassare la guardia, verso l’obiettivo playoff – conclude il coach -. Sono orgoglioso del processo di crescita di tutti“.

Canestrari

A ruota, le parole di Marco Canestrari, uno dei migliori in campo, tra centri e assist al bacio. Stando alle parole dell’argentino – per la prima volta ai microfoni – giocare da Senior sta contribuendo a infondergli carattere ed esperienza: “Il coach mi dà responsabilità e fiducia, facendomi giocare da play – sostiene –, perciò devo fare del mio meglio, grazie all’aiuto dei compagni”.

Canestrari

“Sì, l’inizio del campionato ha visto prestazioni non buone – dice Canestrari –, ma il tempo, l’esperienza accumulata, ci hanno portato a crescere”.

 

 

 

 

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