Academy, l’analisi di Sant’Ambrogio: “È mancata la fase difensiva, Matera ha meritato”

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Un 75-87 difficile da mandare giù per la Basket Academy Catanzaro, che contava di archiviare la faccenda qualificazione in Gara 2, davanti al pubblico del “PalaPulerà”, ma la Virtus Matera ha dimostrato la stoffa e l’organizzazione tanto ammirata dagli addetti ai lavori durante la regular season. Non a caso il miglior attacco del torneo e lo si è visto. “Non abbiamo tempo per recriminare, si gioca Gara 3 mercoledì, siamo ancora in corsa”, annuncia coach Iliano Sant’Ambrogio ai microfoni nel post-partita.

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Visibilmente dispiaciuto ma per nulla scalfito dalla sconfitta, il timoniere del Catanzaro prova a scuotere l’ambiente, riconoscendo l’onore delle armi all’avversario: “Se qualcuno pensava che vincere a Matera significasse aver passato il turno, non aveva fatto i conti con la squadra che aveva vinto la regular season, con il miglior attacco del campionato – sottolinea –. Ci è mancata la difesa, abbiamo mostrato scarsa maturità (mi rendo conto che non tutti hanno giocato questo tipo di partite), non abbiamo trasmesso l’importanza della metà campo difensiva, pensando piuttosto a fare un canestro in più degli avversari. L’errore, su tutti, evidentemente è questo, stando alle parole dell’head coach dell’Academy.

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“Faccio i complimenti a Matera, perché ha meritato – prosegue -. Peccato, perché quando l’inerzia sembrava essere cambiata, un paio di errori d’attenzione ci hanno ‘riportato indietro’ e loro hanno amministrato in maniera magistrale. Non cerco alibi, parlando di assenze o arbitraggio! Ha meritato Matera a prescindere da tutto. Ora voltiamo pagina e pensiamo a Gara 3″.

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Come dovrà presentarsi al “PalaSassi” Catanzaro tra due giorni? “Sicuramente dobbiamo cambiare testa, evitando di sottovalutare la capacità offensiva degli avversari – avverte Sant’Ambrogio -. Dobbiamo riproporre una partita attenta e intensa dal punto di vista difensivo, mentre oggi la tensione mentale non è stata all’altezza, magari la mia in primis”.

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“Dobbiamo restare uniti. Non eravamo fenomeni dopo la vittoria di Gara 1, non siamo brocchi oggi – predica cautela il coach -. Certo, spiace aver deluso il pubblico, ci lecchiamo le ferite e ci rimbocchiamo le maniche. Ecco, percepisco un’atmosfera come se fosse arrivata un’eliminazione! Sfido chiunque a dire che saremmo arrivati a questo punto, ad inizio anno, con una squadra così giovane”, rilancia.

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“Nei playoff con gare ravvicinate, senza pause, vince chi ha energie mentali, non solo fisiche – conclude Iliano Sant’Ambrogio – e oggi siamo mancati”. 

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