Iliano Sant’Ambrogio è come sempre schietto e lucido nel commentare la sconfitta dell’Academy Catanzaro. Alla Basket School Messina – che ha espugnato il PalaPulerà col risultato di 65-83 – occorre riconoscere una maggiore voglia di imporsi, sia nei duelli che nella coralità del gioco.
In sala stampa, l’head coach giallorosso rende merito all’avversario, ma riflette sulle lacune palesate dai suoi, dopo questa sconfitta, la terza consecutiva.
“Per la prima volta abbiamo avuto un approccio adeguato, tenendo l’avversario sotto i quindici punti, ma è stato ‘l’errore’ più grosso, perché è sembrata una partita ‘facile’! Invece si è rivista la frenesia di cui si è parlato in precedenza – analizza Sant’Ambrogio -. Ognuno ha indossato il mantello da supereroe per cercare la vittoria, ma non funziona così, perché non vi sono individualità in una squadra e Messina lo ha dimostrato oggi”.
“L’amarezza più grande è aver visto Messina giocare, in casa nostra, con più voglia di vincere – aggiunge, mestamente -. Unico lato positivo, l’approccio dei ragazzi dell’Under 19, i quali hanno dato tutto. Ecco, magari darò maggio spazio a loro, perché non si risparmiano e sono l’esempio trainante, al contrario di come funzionerebbe normalmente”, annuncia il coach dell’Academy.
“Pochi alibi, poco da aggiungere. C’è da rimboccarsi le maniche. Non amo parlare, ma vivere il lavoro in palestra – sostiene –. Quando c’è da prendersi delle responsabilità, mi aspetto che escano fuori coloro che hanno esperienza, poiché il nucleo giovane ha bisogno di essere trainato. Ciò non sta avvenendo”.

E a tal proposito, osserva: “Io posso intervenire sull’aspetto tecnico-tattico e magari trasmettere la mia voglia di vincere, però ognuno deve guardare dentro di sé e tirar fuori la propria voglia – ammette -. Dobbiamo essere squadra, cosa non avvenuta nelle ultime uscite”.

“Vedo una squadra umorale, che vive sull’altalena delle emozioni, ma occorre trovare le certezze, l’equilibrio. Stanno mancando dei punti fermi, quindi dobbiamo forse lavorare di più, lavorare meglio – afferma il coach di Catanzaro-. Voglio una squadra unita che trasferisca in campo uno spirito vincente, anche nei momenti di difficoltà, affinché si sappia venir via delle sabbie mobili e non scioglierci come neve al sole alla prima difficoltà”.
E il prossimo weekend derby a Rende: “Sarà un match sentitissimo. Sì, loro sono a zero punti in classifica e vorranno smuoverla – annuncia -. Non ci trovano nel nostro miglior momento dal punto di vista fisico ed emotivo”.

Su questa falsa riga, le parole di uno sconsolato Illja Tyrtyšnyk, comunque uno dei migliori in campo. “Messina ha manifestato più voglia di noi, lo si è visto nei rimbalzi, nelle palle recuperate. Il coach non può fare più di tanto, giustamente, perché la voglia deve nascere dentro di noi, dobbiamo guardarci allo specchio e chiederci cosa poter dare di più”, riflette saggiamente il forte cestista ucraino.
“Non si tratta di questioni tecniche, piuttosto di atteggiamento, ‘cattiveria’ – continua -. Si può anche perdere, ma non devono mancare questi elementi e poi, in casa, dobbiamo restare tranquilli e chiudere le partite una volta in vantaggio”.
Tyrtyšnyk, quindi, non usa mezzi termini: “Secondo me è la sconfitta che più fa male, questa, perché può starci di perdere contro Ragusa e Matera – che puntano a salire in B1 – ma non con squadre sulla carta inferiori a loro”, afferma.
“Chiedo scusa ai tifosi, a nome della squadra – conclude il numero 34 delle Aquile -. In casa dobbiamo divertire, non giocare così”.









