Andreoletti alla vigilia: “Se al 100% possiamo dare fastidio a tutti”

Andreoletti

È giovane ma ha le ambizioni di chi vuole arrivare in alto, Matteo Andreoletti. Lo si era capito all’andata, quando il Padova si era imposto – sia pur di misura – su un Catanzaro ancora ignaro di se stesso. Era un cantiere aperto il gruppo che Alberto Aquilani avrebbe plasmato qualche settimana più tardi.

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Giovane, umile e promettente, quindi, il tecnico biancoscudato, che dovrà frugare anche (e soprattutto) nei meandri mentali dei suoi, indipendentemente dall’ambito tecnico-tattico, per venir fuori da un momento non eccelso e macinare quei mattoncini che mancano per l’aritmetica salvezza.

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Perché – ci sentiamo di esporci – ad oggi il Padova (trentaquattro punti in graduatoria) non sembrerebbe invischiato nella lotta per non retrocedere: sono beghe che riguardano altre compagini. Tuttavia, occorre fare presto e tirar fuori il massimo da ogni partita, ancor più se si considera che, dopo il Catanzaro (ospite domani all’Euganeo, calcio d’inizio alle 15.00), il calendario proporrà – in ordine – Venezia, Palermo e Frosinone.

Simmaco Gomme

Tengono conto di questi aspetti, tra l’altro, le riflessioni esplicitate da Andreoletti alla vigilia del match, oltre alle assenze – non di poco conto – che dovrà fronteggiare: a parte Barreca, gli indisponibili saranno Ghiglione, “Papu” Gomez, Harder e Sgarbi. Se non altro Bortolussi dovrebbe essere abile e arruolabile.

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Ciononostante, l’allenatore si dice molto sereno in sala stampa. Doverosa premessa, il riepilogare i tratti salienti del ko di Avellino, tra l’altro maturato al 92′, benché gli irpini meritassero la vittoria, come lo stesso trainer aveva ammesso dai microfoni del “Partenio – Lombardi”, visibilmente avvilito.

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Un Andreoletti convinto di poter dare fastidio a tutti, purché stia al 100%, Catanzaro incluso. Una squadra in salute e che vola sulle ali dell’entusiasmo quella orchestrata dal collega Aquilani: “Il Catanzaro è in grande fiducia, ancor più dopo una bellissima rimonta. Gioca un calcio propositivo e aggressivo – precisa –, con tante qualità individuali, potendo disporre di giocatori molto tecnici che sanno giocare la palla”. 

Varas e Iemmello

“Allora dovremo esser bravi, dentro la partita, a togliere per quanto possibile le loro certezze – aggiunge –, dimostrando di essere ciò che siamo stati per gran parte del campionato”.

 

Andreoletti

“Col proseguire delle settimane serviranno anche punti ‘sporchi’, ma non è la nostra strada”, dice. Dovrà frugare tra le alternative, il tecnico del Padova, per sopperire alle defezioni. Le opzioni non mancano, però, ed è per questo che Andreoletti si professa sereno, poiché la squadra naviga “nella parte sinistra della classifica”, essendo la miglior neopromossa del torneo“.

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“Fino ad oggi, nelle zone pericolosissime non siamo mai stati. È chiaro che la classifica è corta e dobbiamo cercare di starne fuori il più possibile, perché sotto ci sono squadre forti che fanno punti – rimarca Andreoletti -. Serve il giusto equilibrio nell’analisi, a luglio avrei messo la firma per essere in questa posizione, fermo restando il rammarico d’aver lasciato qualche punto per strada ultimamente”.

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A prescindere dal piazzamento Aquilani terrà alta la guardia: occorre diffidare come non mai da chi è mosso dall’ardore di recuperare terreno per venir via da un momento non esaltante e salvarsi.
Andreoletti
“La salvezza passa soprattutto dalle partite in casa. L’approccio alla gara sarà determinante, col sostegno del nostro pubblico”, conclude Andreoletti.

 

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