Andreoletti rammaricato: “Un errore non aver ‘letto’ la ferocia del Catanzaro”

Andreoletti

Adesso il Padova deve guardarsi intorno, anzi, deve tenere un occhio dietro, perché la zona calda non è così distante. Una posizione di classifica che sembrava escludere i biancoscudati dalla lotta per non retrocedere, però i trentaquattro punti attuali, dopo il capitombolo patito per mano del Catanzaro in casa, non escludono nulla.

banner-placanica

Ci sarà da sgomitare, perché nessuno regala nulla in Serie B, ancor più se si considera che il calendario, dopo l’US, proporrà Venezia, Palermo e Frosinone. Matteo Andreoletti veicola le proprie riflessioni in questa direzione, dopo l’1-3 imposto dai giallorossi all’Euganeo, al termine di una partita fondamentalmente sempre condotta dagli ospiti, a parte un avvio non negativo dei suoi.

Trinkenhaus

In sala stampa l’amarezza del giovanissimo allenatore del Padova è impossibile da celare: “Ci tenevamo a fare risultato, ma ho poco da rimproverare ai ragazzi, che hanno approcciato bene assumendosi qualche rischio contro una squadra d’altissimo livello, pur andando in svantaggio alla prima ‘mezza’ occasione – commenta, rammaricato -. Da lì, poi, è normale doversi sbilanciare e si va in difficoltà”.

Simmaco Gomme

“Abbiamo dato il massimo nell’atteggiamento, ma possiamo fare meglio sul piano tecnico”, aggiunge Andreoletti, consapevole di quanto la strada ora si faccia ulteriormente impervia, sia pur non compromessa: “Non dobbiamo farci scoraggiare. Con le unghie e con i denti dobbiamo andare a prenderci la salvezza”, avvisa, spronando il gruppo e la piazza.

Banner II Signor Mario

“Dopo un primo tempo molto equilibrato, il più grande errore è stato quello di non aver letto la ferocia con cui il Catanzaro è rientrato in campo nella ripresa – riflette, a proposito di un avversario che ha imposto la propria superiorità fin dalle prime battute -. Mi sarebbe piaciuto perdere in maniera diversa“.

Criniti_Group

Un pensiero simile a quello di Alberto Aquilani, secondo il quale i giallorossi hanno avuto “pieno controllo per tutti i novanta minuti” (LEGGI QUI).

Pontisso

E compiacendosi dello spirito dei suoi – dopo Avellino – osserva Andreoletti:Avremmo dovuto essere forti quanto loro, rimugina.

Pittarello

Poi, senza soffermarsi sul nervosismo dei suoi in risposta alla conduzione dell’arbitro, chiude: “Non cerco alibi, non mi piace fare questi ragionamenti e perdere energie”.

Aquilani

A ruota, le parole di Luca Di Maggio, che aveva illuso su un’eventuale riapertura della contesa, col gol nel finale: “Sì, è una bella emozione il gol, ma sicuramente sarebbe stato più gratificante un altro risultato”, osserva il classe 2005.

Di Maggio

“Giocavamo contro una delle squadre più in forma del campionato – aggiunge il centrocampista biancoscudato –, ciononostante abbiamo fatto la nostra gara, ma contro un Catanzaro così forte nelle individualità, è normale concedere”.

Questo si chiuderà in 5 secondi

Questo sito utilizza i cookie per offrirti un'esperienza di navigazione migliore. Navigando su questo sito web, acconsenti al nostro utilizzo dei cookie.