Arriva in sala stampa praticamente subito dopo il triplice fischio, Alberto Aquilani. Terzo successo di fila per il Catanzaro, che regola di misura l’Avellino e consolida una classifica sempre più allettante, in ottica playoff.
“Primo tempo un po’ sotto ritmo, potevamo aumentare la pericolosità, ma eravamo in controllo – commenta il mister – Le vittorie poi, ci danno autostima, ma ci sono ancora tanti margini per migliorare”.
Elogiando la prova di Cisse, anche in fase di sacrificio (“a volte, però, si intestardisce troppo”, dice), aggiunge: “Siamo stati, in alcuni frangenti del primo tempo, scolastici, ma abbiamo fatto sempre la nostra partita”, sostiene, evidenziando la fase difensiva che non ha concesso gol, finalmente.
Tra i menzionati, ovviamente, Petriccione e Pontisso, autori di una prova positivissima in mezzo al campo, Aquilani osserva: “Siamo riusciti a riconoscere da subito il tipo di partita – afferma il mister – però avremmo potuto incidere di più, visti gli spazi. Ciò sarà oggetto di riflessione, per migliorare”.
“Per far sì che possano coesistere Cisse, Iemmello e Pittarello – conclude – occorre un certo equilibrio, migliorare nella gestione della palla e avere distanze più corte, oltre ad un sacrificio che non deve mai mancare”.

E sugli obiettivi eventualmente diversi da una salvezza, la chiosa: “Abbiamo vissuto alti e bassi. Dobbiamo restare coi piedi per terra, pensare di partita in partita, puntando all’obiettivo primario della salvezza, migliorando i giovani – conclude -. Poi, da marzo-aprile, vedremo dove saremo, ma fino ad allora testa bassa e pedalare”.









