Il Catanzaro centra l’obiettivo. Anzi, il primo obiettivo: Spezia battuto 4-2 e quinto posto blindato. Era giusto così, da sempre. Alberto Aquilani lo sa e, allora, non può non porre in evidenza la prova corale del suo gruppo, che ha liquidato un avversario gracile, specie sul piano mentale.
Inevitabile, prima di tutto, soffermarsi a riflettere ancora per il dramma che sta vivendo una città in lutto, per la tragedia che ha colpito una famiglia. “Abbiamo percepito un ambiente particolare, come tutta la settimana, per ciò che è successo. Abbiamo cercato di svolgere al meglio il nostro lavoro, anche per questa famiglia”, dice il mister in sala stampa, prima di entrare nell’analisi.
“Oggi abbiamo ottenuto una vittoria meritata, la ciliegina sulla torta di un campionato strepitoso che suggella il quinto posto e per il quale non ho più aggettivi – ammette – con numeri incredibili e affatto scontati, che segnano un cammino molto positivo”.
Ora, però, il Catanzaro deve restare sul pezzo in vista dei playoff: “Cerco di trasferire la mia esperienza. Con concentrazione, fame e attitudine le cose riescono – osserva -. Abbiamo la fortuna di vivere una realtà bella, non sappiamo se ricapiterà quindi occorre sfruttare il momento e tutti hanno recepito il messaggio”.
“Ora abbiamo altri obiettivi da centrare, anche in termini di classifica, come battere il record dei sessanta punti in B – annuncia -. Sarà importante non staccare la spina, altrimenti dopo sarebbe difficile riattaccarla nei playoff“, avverte saggiamente. Menzione doverosa per Pittarello, quindi: “Sono contento, se lo merita, è un ‘testone’ che a volte si butta un po’ giù e caratterialmente abbiamo fatto un lavoro importante – confessa -. Doveva fare lo step mentale, perché le qualità le ha sempre avute. La doppietta è il giusto premio per il sacrificio e il lavoro che svolge anche in allenamento. Certo, ha ancora margini importanti secondo me“.
Un passaggio, quindi, l’aver creduto anche in Fellipe Jack, il diciannovesimo marcatore diverso di questa stagione strepitosa: “Anche questo risultato è frutto di un lavoro importante, ma occorre ringraziare anche coloro di cui si parla poco, ad esempio Pigliacelli – sottolinea – forse il miglior portiere della B”.
“Io incasso i complimenti ma il merito è di uno staff che mi accompagna e lavora ventiquattro ore al giorno – pone in evidenza -. Occorre ringraziare tutti loro, anche il ds Polito, che ha fatto un lavoro incredibile”.









