Decisamente un passo indietro per il Catanzaro, sul piano prestazionale. I giallorossi impattano ad Empoli, sconfitti di misura (con un gol tra l’altro su penalty), ma quel che deve indurre a riflettere è la mancanza di reazione soprattutto in un secondo tempo condotto totalmente in superiorità numerica.
Nella sala stampa del “Carlo Castellani – Computer Gross Arena”, Alberto Aquilani si presenta scuro in volto, nel rielaborare i passaggi salienti del match.
“Oggi ‘un passo indietro’? No, è poco! Semmai diversi passi indietro, non uno! Ci è mancato lo spirito e quella voglia vista nelle altre partite. Specie nel secondo tempo non possiamo fare un lavoro così blando, superficiale, un ‘compitino’! Abbiamo abbassato i ritmi contro una squadra che si deve difendere e prendiamo gol meritatamente”, osserva il mister.
“Era un’occasione troppo importante e non l’abbiamo sfruttata, mi dispiace perché c’erano tutte le componenti a nostro favore, in superiorità e con un tempo a disposizione invece, paradossalmente, sarebbe stato meglio se l’Empoli fosse rimasto in undici! Forse sarebbe rimasta alta in noi l’attenzione, invece siamo stati apatici, abulici, pochissimi spunti individuali – sostiene -. Non eravamo fenomeni ieri, non siamo brocchi oggi, abbiamo perso una grande occasione”.
Sull’infortunio di Cassandro: “Mi auguro non sia nulla di grave, con i cambi abbiamo provato a mettere tutte le armi offensive in campo per pareggiarla. Se non alzi il ritmo diventa facile per gli altri”, ammette.

“Proprio non c’era verso! Fosse durata due ore questa partita, comunque non l’avremmo pareggiata con questo ‘ritmo’! La cosa che mi avvilisce è il non aver approfittato di questa occasione di alzare quella famosa ‘asticella’! Dobbiamo tornare umili, quelli della scorsa partita, che devono lottare e non giocare ‘tacco e punta’! Magari fa bene questa sconfitta”, ribadisce l’ex tecnico del Pisa.

Un Aquilani deluso, dunque: “Quanto visto non è sufficiente. Sì, fino ad oggi abbiamo spinto tanto, abbiamo avuto un periodo intenso, fosse per me vorrei giocare già domani – conclude -. Mi auguro che questa gara funga da insegnamento, perché questa categoria, come vedete, è imprevedibile”.









