Alberto Aquilani ai microfoni elabora il 3 a 2 di Palermo non senza rammarico. Ok, non vi era nulla in palio in termini di punti o piazzamento in graduatoria, se non sfondare quota sessanta e riscrivere il precedente record in B, pero l’amarezza per la sconfitta resta, al “Renzo Barbera”, ed è palpabile sul volto dell’allenatore del Catanzaro.
“Andiamo via arrabbiati perché perdere non ci piace assolutamente. Quando fai questo tipo di prestazione devi portare punti a casa – commenta il tecnico in sala stampa -. Siamo stati ‘leggerini’ in fase offensiva e difensiva, quindi certe disattenzioni incidono sul risultato”.
“Siamo venuti in questo stadio a giocare con coraggio e ciò mi dà fiducia per il futuro – aggiunge -. Andiamo via soddisfatti solo per la prestazione, ma arrabbiati per la sconfitta. Se avremo la bravura di tornare qui dovremo stare più attenti“, avverte Aquilani in previsione di ciò che potrebbe essere l’eventuale semifinale playoff.
“Col tempo abbiamo migliorato tante cose. Già competere contro un simile avversario, con così poca differenza in campo, rappresenta un traguardo per me. Sulla carta non ‘c’entriamo’ nulla col Palermo ed è motivo d’orgoglio – ribadisce il mister, in riferimento a come le due squadre siano partite con ambizioni differenti -. Ma quando affronti una squadra del genere e in questo stadio bisogna ‘alzare’ tutto. Serve essere più cattivi, perché loro hanno giocatori che alla prima occasione fanno male”.
Anche stavolta menzione d’onore per Pittarello, autore di un’altra straordinaria doppietta, dopo quella messa a segno con lo Spezia, che lo rende attuale capocannoniere del Catanzaro: “È un ragazzo che merita questo! Voleva il terzo gol, è uscito arrabbiato – rivela -. Abbiamo lavorato sulla testa del ragazzo più che sulle qualità, che ho visto sin da subito. Siamo ancora in ballo e non è tempo di tirare conclusioni definitive. Abbiamo l’opportunità di finire bene il campionato, quindi dobbiamo giocarcela”.
“A volte quando finisci il campionato e non puoi migliorare la classifica l’attenzione può calare. Oggi ho visto una squadra motivata e concentrata, nonostante i tanti cambi, e guai a non essere così – sostiene Aquilani -. Se siamo in questa posizione è perché crediamo fortemente in quello che proponiamo”.

E contando sul recupero di Iemmello per i playoff, chiude: “Quale squadra temiamo al primo turno ai playoff? Come faccio a dire ‘quale’?! Non lo so! Mi auguro di ritornare qui e riaffrontare il Palermo – ammette il trainer romano -, perché vorrebbe dire aver passato il Primo Turno e quella sarà la gara più insidiosa”.

“Chiunque affronteremo per noi sarà una gara che vale tanto”, conclude Aquilani.










