Maledizione Catanzaro. E non è un’imprecazione né il titolo di un “horror”: i giallorossi vedono sfumare la terza vittoria di fila in pieno recupero, dopo Monza e Avellino. Il Modena porta via un punto che lascia aperta la contesa per il quinto posto. Il 2 a 2 nella nebbia del “Nicola Ceravolo”, lascia non pochi interrogativi in casa US; interrogativi e riflessioni a cui non si sottrae Alberto Aquilani, nel postpartita.
“Non è facile parlare – premette, a denti stretti e scuro in volto in sala stampa -. Voglio escludere parole come ‘beffa’, ‘sfortuna’, ‘arbitro’! Credo che possiamo migliorare in qualcosa e non trovo corretto neanche parlare di cambi che non abbiano sortito effetti. Ad un certo punto della gara è come se entrassimo in un ‘mood’ di paura e quindi smettiamo di essere ‘il Catanzaro’! Il Catanzaro capace di cose incredibili ed era a cinquantaquattro punti, non laggiù tra quelle squadre che si giocano le ultime cinque partite piangendo “. Chiaro e laconico, il mister.
“Se smettiamo di giocare con intensità e personalità allora dobbiamo ‘fare il segno della croce’ e giocare con la ‘monetina’! L’analisi però deve tenere conto di un episodio al 94′. Io mi sento orgoglioso – prosegue, con veemenza –, noi tutti dobbiamo esserlo di questi ragazzi! Il Modena è un avversario con cui non centreremmo nulla sulla carta! E se il Modena viene qui ed esulta al 94′ dobbiamo essere orgogliosi tutti! Hanno pareggiato, questo è il calcio”.
Tra diffidati e infortunati (Petriccione, Favasuli, Pigliacelli o Iemmello, ad esempio, che ha giocato nonostante un fastidio), continua: “Sono tutti da valutare – ammette -. Non ci piangiamo addosso, andiamo avanti e sono tranquillo da questo punto di vista”, dice anche in previsione dell’imminente trasferta di Castellammare, dove le Aquile saranno nuovamente incerottate.
“In cosa occorrerebbe migliorare? Non dobbiamo abbassarci, continuare a giocare per il terzo gol anche nel recupero e non perdere tempo quando mancano sette minuti – sottolinea Aquilani, a proposito del canovaccio dell’ultimo scampolo di gara -. Per il resto non ho nulla da rimproverare a questi giocatori”.
Poi, sui meriti della crescita esponenziale del gruppo, ascrivibili perlopiù all’allenatore: “Questa squadra è arrivata a fare certe prestazioni per il lavoro svolto. L’amarezza più grande è per la gente, che meritava la vittoria come i ragazzi – riflette, davanti agli elogi della sala stampa -. Il calcio deve pur restituirci qualcosa”.

E ancora: “Pecchiamo in struttura, in età, pecchiamo in ‘chili’, un corner per noi può essere un problema! Il Modena, infatti, ha ottenuto il risultato basandosi su queste cose! Questo è un campionato noto per questi dettagli – ammette il mister con estrema franchezza -. Noi proseguiamo sulla nostra strada per portarla a termine, non so dove arriveremo, ma garantisco che ce la giocheremo con tutti“.

E senza lasciar trapelare nulla sul proprio futuro, in merito al quale si dovrà iniziare a ragionare, chiude: “Qui mi trovo benissimo, sono innamorato di questi calciatori – conclude Aquilani –, sono focalizzato sul lavoro da fare da qui alla fine e ad oggi non penso ad altro”.









