Aquilani alla vigilia: “Vogliamo la vittoria, ma non diventi un’ossessione”

Aquilani

L’affetto, la stima, il fermarsi a rievocare insieme “ti ricordi quella volta?” non verranno mai meno. Ma Alberto Aquilani e Ignazio Abate, domani sera, per l’anticipo della quinta giornata, si troveranno avversari e vorranno vincerla, senza sconti.

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Al “Nicola Ceravolo”, quindi, la Juve Stabia di colui che per tanti anni è stato “motorino” della corsia del Milan e, con il tecnico del Catanzaro, ha condiviso lo spogliatoio, anche in Nazionale.

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Lo stesso Abate, tra l’altro, non è mancato nell’indirizzare parole al miele verso il collega, ma è stato chiaro: “Abbiamo le armi per fare la nostra partita” (LEGGI QUI).

Simmaco Gomme

Non che Aquilani si attenda qualcosa di diverso, ci mancherebbe; per questo motivo, la settimana vissuta al Poligiovino è ripartita da quei segnali di crescita intravisti con la Carrarese prima ed esplosi contro la Reggiana, sabato scorso.

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Il tutto, per lavorare su “quel dettaglio” venuto meno per determinare la vittoria sui granata, “che fa la differenza”: “Ho visto progressi e ci portiamo il miglioramento dalla gara di sabato scorso. Vogliamo la vittoria, anche per avere quella scintilla emotiva che dia il vento in poppa, una spinta maggiore”, annuncia Aquilani aprendo la consueta conferenza stampa di vigilia.

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Aquilani Reggiana

Attenzione, però: “Ciò non deve essere un’ossessione, causando una partita disordinata che induca a forzare le cose – avverte -. Occorre leggere tutte le dinamiche della partita! La partita ‘dice’ chi si è veramente”.

Oudin Reggiana

Juve Stabia primo di tre impegni in pochi giorni, per il Catanzaro: può essere questo “l’ingresso principale” nel vivo della stagione?

Pontisso, Bettella e Iemmello

Il mister romano, comunque, si focalizza sulle Vespe: “Domani giochiamo in casa e il nostro pubblico dev’essere quel punto di forza che abbiamo il dovere di trascinare con energia (e con qualche azione “sporca”), rispetto alle partite fin qui giocate nel nostro stadio”, ammette.

Ultras Catanzaro

“Voglio un squadra che trasmetta alla gente la determinazione – continua -. Sono esami per cui prepararci meglio, anche perché il tempo passa e la classifica inizia a ‘dire’ qualcosa”.

Antonini

Una precisazione, quindi: “La forza di una squadra non è sancita dalla percentuale di possesso – che di per sé non basta – ma dall’abilità nel percepire ciò che richiede la partita – sottolinea l’allenatore dell’US –, aspetto da migliorare”.

Iemmello Sudtirol

Riavvolgendo il nastro e tornando nuovamente sulla gara del “Mapei”, pone in evidenza le leggerezze: “Non dovevamo mettere in discussione il risultato! I gol subiti e le ripartenze avversarie sono frutto di demerito nostro – confessa l’ex trainer del Pisa -. Occorre ragionare ‘da squadra’, da catena che sa quando pressare, quando abbassarsi o fare una riconquista. Durante la settimana, però, vedo il reparto difensivo lavorare con concentrazione e ne sono soddisfatto”.

Cisse e Papetti

Con Pandolfi e – finalmente – Di Francesco – pronti ad avere un chance, unico indisponibile nel Catanzaro dovrebbe essere Frosinini.

Aquilani e Agnelli

Inevitabilmente, il ragionamento si estende anche alle trasferte con Samp e Monza, per cui Aquilani dispone di tante frecce al proprio arco.

Aquilani

“Di volta in volta scelgo undici titolari in base a ciò che vedo in settimana e reputo opportuno nella strategia di gara – sostiene – e poi altri cinque ‘titolari’, consapevoli di ciò che serve gara in corso. Nel calcio, oggi, questa è la consuetudine”.

Rispoli

Capitolo “Under”, allora. Arma di questo Catanzaro, alla luce della linea tracciata fin dal ritiro. Il Mister ne approfitta per tessere ancora le lodi di Cisse (“sapevo fosse bravo, ma mi impressiona senza palla e ciò lo rende un giocatore diverso”) e per ribadire un pensiero già esposto.

Cissè

“Credo nella meritocrazia, non guardo in faccia nessuno e non transigo sull’atteggiamento – rimarca -. Chi dimostra di essere continuo e vuole migliorare, con me sfonda una aperta, non guardo l’età”.

Abate

Non può che congedarsi dalla sala stampa con una battuta sull’amico Abate, dunque: “Ci sentiamo spesso, ci confrontiamo – rivela -. Ignazio è una persona che stimo al di là del campo”.

Ultras Juve Stabia

“La Juve Stabia è una squadra tosta, che abbina alla qualità la ‘fame’ tipica della categoria – conclude -. Se facciamo una partita ‘sotto ritmo’ saranno problemi seri”.

Iemmello

Sullo sfondo, la nota diramata dai ragazzi della Ovest: “Con l’avvio del nuovo campionato, la Curva Massimo Capraro ha risposto presente, macinando già migliaia di chilometri per le prime trasferte delle Aquile”, si legge nel comunicato degli Ultras.

UC

“Tutta la tifoseria è compatta e fiera al seguito di chi deve portare con onore, sacrificio e impegno il nome della città e dei suoi abitanti negli stadi di tutta Italia”, conclude la nota della Capraro.

Buglio

I CONVOCATI

PORTIERI: 1. Marietta, 22. Pigliacelli, 99. Borrelli

DIFENSORI: 4. Antonini, 5. Bashi, 17. Di Chiara, 18. Bettella, 23. Brighenti, 26. Verrengia, 27. Favasuli, 84. Cassandro

CENTROCAMPISTI: 10. Petriccione, 20. Pontisso, 28. Oudin, 30. Alesi, 32. Rispoli, 80. Cisse, 98. Buglio

ATTACCANTI: 7. Pandolfi, 8. Pittarello, 9. Iemmello, 19. Nuamah, 45. Buso, 61. Seha, 77. D’Alessandro, 94. Di Francesco

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