Il faldone con l’etichetta “salvezza” prossimo ad essere archiviato (e ci sentiremmo degli stolti se facessimo degli scongiuri appellandoci alla scaramanzia, per così poco) e i ragionamenti che convogliano in un’eventuale ottica playoff. Che il Catanzaro avesse le potenzialità per poter ambire ad un piazzamento nella griglia dei spareggi di maggio, era risaputo, oggi come ieri; in mezzo, però, partite cruciali, nelle settimane che verranno.
Il doppio successo in poche ore – e col medesimo risultato, mantenendo la porta inviolata – riconsegnano un Catanzaro rinfrancato e lanciato e che domani, contro un Mantova quartultimo, vorrà fare la voce grossa per imporsi e prendere l’intera posta. Tuttavia, guai a sottovalutare l’avversario, chiunque esso sia.
La vittoria di Pescara, le aspettative verso la gara contro il Mantova, il punto sull’attualità: queste e altre le considerazioni che accompagnano la vigilia, sviscerate da Alberto Aquilani dai microfoni del Poligiovino. “Veniamo da due partite non facili, vinte meritatamente ma differenti tra loro, da cui prendiamo ulteriori spunti per migliorare. Il turn-over per me è semplice, poiché ho un gruppo che mi consente di essere molto sereno nelle scelte – premette il mister nella consueta conferenza stampa -. È un modo per responsabilizzare chi ha giocato un po’ meno e si rivelerà importante da qui alla fine. Non abbiamo fatto ancora niente, domani sarà una partita molto insidiosa come le ultime due e occorre continuare così”.
Un passo indietro di qualche ora, fino ai momenti che si sono rivelati determinanti all’Adriatico, martedì sera: “Nell’intervallo ho spronato i ragazzi perché la partita doveva essere già chiusa viste le occasioni nitide sprecate, avendo dimostrato superiorità – rivela -. Allora occorreva tornare in campo, nella ripresa, con il doppio della fame, altrimenti si rischiava di sporcare una partita in assoluto controllo! Fare il massimo, talvolta, non è sufficiente, bisogna fare ancor di più”, avvisa saggiamente.
Tra le buone nuove di questo periodo, il rientro di un Di Francesco che, in casa del club che lo ha lanciato nel calcio, ha dimostrato di aver intrapreso il percorso di recupero giusto: “Un calciatore importante che sta rientrando in condizione e può dare qualcosa di diverso viste le caratteristiche che abbiamo in rosa – riflette il tecnico dell’US -. Sì, lui nasce esterno d’attacco ma può giocare in questa posizione. Ama partire defilato però dipende dagli avversari e cercheremo di impiegarlo al massimo in base alla circostanza”, annuncia.

“Alesi lavora in silenzio, sta sul pezzo, ha accettato un percorso magari diverso rispetto a qualche atro giovane – rivela, a proposito del ragazzo che, nonostante un impiego ridotto ha trovato il secondo gol in campionato, confermandosi utilissimo -. Quando viene chiamato in causa risponde ‘presente’! Ha la qualità di voler incidere, è un duttile e ha accettato questa situazione! In caso contrario sarebbe andato via, come ho detto prima della chiusura del mercato”, specifica Aquilani, estendendo la propria considerazione ad elementi come Buglio (“un dono per gli allenatori, un ragazzo molto serio, che mi dimostra tutti i giorni di essere pronto”, osserva) e Nuamah il quale “sta prendendo confidenza ed è cresciuto molto”.

A proposito di crescita, la lettura dei momenti da parte del Catanzaro: “Gestire i momenti di una partita si rivela determinante ai fini del risultato e siamo migliorati su questo piano, rispetto a qualche mese fa”, analizza Aquilani, il quale punta a riavere Pittarello arruolabile, tra l’altro, a stretto giro.

In risposta al collega Francesco Modesto, secondo il quale l’US abbia “caratteristiche simili al Venezia” (LEGGI QUI), il trainer romano stigmatizza: “Magari abbiamo lo stesso modo di affrontare la partita, basato sul tenere il controllo e non lasciarlo agli altri, ma siamo due squadre differenti – chiarisce -. Certo, svolgiamo un lavoro maniacale, nel quale occorre essere quasi perfetti e dobbiamo avanti questo percorso”.

Il Mantova, dunque: “Come tante squadre che incontreremo nel girone di ritorno, è differente rispetto all’andata! Ha cambiato quasi metà rosa, incluso l’allenatore, molto bravo, diverso dal precedente – sostiene -. Ha valori, è ben allenata e dobbiamo rispettarla mantenendo la fame, l’umiltà e la voglia di non accontentarci”.

“A prescindere da chi affrontiamo, la vera forza risiede nel riconoscere il tipo di partita e come ‘aggredirla’ – conclude -. Ok, loro sono cambiati nei principi, hanno un atteggiamento più ‘verticale’ e di movimento, ma qualcosa nel gioco rispetto a prima è rimasto. Ora il Mantova bada al sodo e verrà agguerrita e col coltello tra i denti vista la classifica”.

I CONVOCATI
PORTIERI: 1. Marietta, 22. Pigliacelli, 99. Borrelli
DIFENSORI: 3. Esteves, 4. Antonini, 5. Bashi, 6. Fellipe Jack, 23. Brighenti, 26. Verrengia, 27. Favasuli, 62. Frosinini, 84. Cassandro
CENTROCAMPISTI: 10. Petriccione, 14. Liberali, 20. Pontisso, 21. Pompetti, 30. Alesi, 32. Rispoli, 98. Buglio
ATTACCANTI: 8 Pittarello, 9. Iemmello, 19. Nuamah, 39 Koffi, 77. D’Alessandro, 94. Di Francesco










