Aquilani: “Deluso dal ‘sistema mercato’ in Italia. Ho sempre pensato al campo”

Aquilani

C’è poco da fare: il mercato di gennaio, con le sue dinamiche, spesso finisce con “l’intossicare” l’ambiente, incidendo su quella che è la tabella di lavoro, specie in chi è al centro di trattative e ha la testa altrove.

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Alberto Aquilani – da calciatore prima e giovanissimo allenatore oggi – ne è consapevole: non dev’essere stato facile per il tecnico del Catanzaro isolare un gruppo da ciò che circolava all’esterno e restare tutti focalizzati sull’ordine del giorno. E in tutto ciò, le battute d’arresto che hanno accompagnato questo avvio di 2026 non hanno certo aiutato lo spirito.

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Ciò che ci si auspica, per l’appunto, è “far pace” con questo 2026, cogliendo la prima vittoria, in attesa di una Reggiana in crisi (reduce da un pari, seguito da ben cinque ko) ma non per questo da sottovalutare, anzi, tutt’altro. Domani, al “Nicola Ceravolo” (calcio d’inizio ore 15.00) ci si attende un avversario ferito e mosso dalla necessità di allontanarsi dal pantano.

Simmaco Gomme

Chi è andato via e chi è arrivato; un aggancio alle parole spese dal ds Ciro Polito due giorni fa (LEGGI QUI); poi, ovviamente, la Reggiana: questi i temi che hanno alimentato la conferenza stampa della vigilia, al Poligiovino.

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“Ho vissuto un mese complicato, ma perché la mia attenzione vira sull’aver raccolto un punto in quattro partite. Il mercato può togliere, in qualcuno, la giusta concentrazione, ma ho stoppato sul nascere questa eventualità! Chi mi ha dato questa sensazione per me era fuori. Il mercato non mi ha toccato molto, al di là della questione Cisse, di per sé particolare”: il mister parte da questo presupposto, focalizzandosi sul campo.

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Certo, restare totalmente “impermeabili” è pressoché impossibile: “Sapevo si potessero presentare opportunità, ma sono rimasto sereno perché ho una squadra che mi dà delle garanzie e sono contento di chi ho – aggiunge -. La priorità era tenere quei calciatori per me fondamentali e se chi è arrivato consente di migliorare, da allenatore non posso che esserne contento”.

Cisse

Insomma, “un mese brutto per i risultati, non per la presenza del mercato”, sottolinea. Da “talent scout”, quindi, in grado di empatizzare coi giovani e “crearli”, Aquilani non può che provare orgoglio per quanto accaduto a Cisse, futuro sposo del Milan, club che il mister conosce bene.

Cisse

“Catanzaro tutta dev’essere fiera della crescita di Cisse! Ad essere sincero, all’inizio delle trattative col PSV Eindhoven, ero l’unico a non essere contento, essendoci la possibilità di perderlo subito – ammette, sorridendo -. Avendo lavorato con settori giovanili come la Fiorentina, contribuendo alla crescita di tanti ragazzi, mi sono messo subito nei panni suoi e della famiglia, allora son stato felice per lui”, dice.

Aquilani

E il trainer romano, parla con tono paterno: “Fin dal primo giorno gli ho parlato come fossi suo padre, dandogli consigli perché va ‘accompagnato’ e lui si è messo a disposizione, confermando qualità incredibili – ammette -. Ero contento che fosse arrivato il PSV ma lo sono stato di più per il Milan, visto un contratto importante con un club così blasonato e soprattutto per il fatto che si rimasto qui”.

Aquilani

Tutta questa vicenda, però, cosa avrà insegnato all’astro nascente azzurrino? “Ok, gli avversari potranno anche ‘studiarlo’ prima ma lui è talmente bravo da poter sopperire a questo! D’ora in poi, magari, potrà ricevere qualche critica in più perché potrà anche offrire prestazioni meno buone e sbagliare – avverte, saggiamente –, allora dovrà imparare a supportare questi nuovi aspetti. Intanto, da quanto è tornato si è allenato nel modo giusto”.

Aquilani

Il Catanzaro, d’altronde, coccola anche gli altri talenti di casa, però l’allenatore, oltre a contribuire affinché possano sbocciare, ha il compito di portare risultati, sia chiaro: “Creare giocatori è una delle mission ma devo portare risultati, così come mi fa piacere che cresca l’appeal del Catanzaro – spiega Aquilani -. Sono sicuro che i tifosi del Milan guarderanno qualche partita del Catanzaro”.

Molina e Pittarello

Sullo sfondo, il calcio giocato, finalmente. Aprendosi alla possibilità di disegnare un undici con Cisse e Liberali a supporto di Iemmello, il timoniere dell’US scalpita per vedere i nuovi all’opera. Servirà tempo, però: “Sono curioso di vederli, capire e anche ‘criticarli’ – ironizza -. Rappresentano tre giovani che sposano la nostra filosofia e sono potenzialmente molto bravi, seppur non ancora pronti“.

DS Polito

Capitolo Reggiana, quindi. Una squadra chiamata a risollevarsi, mentre l’ex Davide Dionigi resta in bilico e chiede “freschezza dai nuovi”, in particolare (LEGGI QUI): “Ha cambiato molto, ma è un gruppo ben allenato che, probabilmente, era nostro ‘competitor’ ad inizio anno – osserva -. Noi possiamo giocare alla pari, correggendo gli errori di questo mese nonostante le buone prove. Servirà cattiveria agonistica abbinata all’umiltà, ‘alzando’ il livello di tutto ciò che serve per portare li risultato”.

Reggiana Dionigi

“Non meritavamo di ottenere solo un punto in questo mese e ciò dà rabbia – ribadisce il mister – perché lavoriamo bene e possiamo ottenere più di quanto produciamo“.

Squadra a Frosinone

La chiosa, poi, è come il prologo: il mercato. “Per me ‘l’acquisto più importante’ è rappresentato dal consolidamento dei miei uomini, dall’aver tenuto Cisse e dal ritrovare Pompetti e Di Francesco – sostiene -. Il miglior attaccante della categoria già è nostro! Uno come Iemmello non c’è! Così come Pittarello è l’elemento ideale per stargli accanto”.

Iemmello e gli Ultras

Estendendo le sue considerazioni sulla macchina calciomercato in Italia, conclude: “Più che altro sono deluso dal sistema! Non riesco a concepire come un calciatore possa andar via a cinque minuti dalla chiusura, nonostante un mese di tempo disponibile! Come saprete, sono stato informato della partenza di Pandolfi alle 19.55! Non ce l’ho mica col ragazzo – chiude –, non me la prendo con nessuno, se non con questo modus operandi di oggi, non corretto nei confronti di un allenatore”.

Esultanza Aquilani

I CONVOCATI

PORTIERI: 1. Marietta, 22. Pigliacelli, 99. Borrelli

DIFENSORI: 3. Esteves, 4. Antonini, 5. Bashi, 6. Fellipe Jack, 23. Brighenti, 26. Verrengia, 27. Favasuli, 62. Frosinini, 84. Cassandro

CENTROCAMPISTI: 10. Petriccione, 14. Liberali, 20. Pontisso, 21. Pompetti, 30. Alesi, 32. Rispoli, 80. Cisse, 98. Buglio

ATTACCANTI: 9. Iemmello, 19. Nuamah, 39 Koffi, 77. D’Alessandro, 94. Di Francesco

Pompetti e Noto

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