Una beffa del genere, successiva a quella di lunedì scorso, col Monza, difficilmente verrà archiviata. Elemento che aggiunge ulteriore clamore è il fatto che a scrivere l’1-1 sulla partita del “Partenio-Lombardi”, all’ultimo respiro, sia stato il portiere Iannarilli. Incredibile ad Avellino.
Il Catanzaro passa nella ripresa con un colpo da maestro del suo capitano, Iemmello, per poi restare in inferiorità numerica e serrare i ranghi, coi denti. Pigliacelli para un rigore e si erge ancora una volta protagonista: la gara sembra mantenere questa inerzia positiva, nonostante le folate degli irpini, ma l’epilogo è qualcosa di pazzesco.
“Pareggio stretto? No, assolutamente no! Credo che abbiamo fatto una buona partita, controllando il gioco in lungo e in largo pur peccando nel non essere molto incisivi nella prima parte – afferma Alberto Aquilani al termine del match contro gli irpini -. Probabilmente non sarebbe stata vittoria così meritata la nostra, perché in dieci abbiamo sofferto quindi il risultato ci può anche stare, ma prendere gol all’ultimo secondo lascia l’amaro, dopo quanto accaduto la settimana scorsa contro il Monza“.
“Accettiamo il risultato, consapevoli di cosa si possa ancora migliorare e della nostra crescita – osserva, riepilogando i sacrifici e le difficoltà di avvio campionato -. I playoff? Abbiamo creato valori importanti e oggi ce la giochiamo con tutti! Non guardiamo la classifica, l’obiettivo è vincere più partite possibili, fare un calcio propositivo contro tutti e poi vedremo dove saremo arrivati. Le soddisfazioni possono essere ancora tante“.
E aggiunge: “Con una squadra molto giovane e cinque o sei cambi, siamo giunti per vincere la partita, ma per farlo serve cinismo nei sedici metri, tirare in porta, aspetti che ancora mancano – conclude -. Ma la direzione è questa. Certo non siamo strutturati per fare ‘braccio di ferro’, se facciamo le nostre cose abbiamo dimostrato di potercela giocare con tutti“.










