Dietro si scricchiola ancora, ma la reazione certifica una squadra che non molla. Il Catanzaro completa la rimonta, stavolta, superando la Virtus Entella 3 a 2. Tre punti fondamentali nel percorso.
Alberto Aquilani, a caldo, pone in evidenza la crescita dei suoi: “Nei primi quindici minuti abbiamo tenuto un ritmo più basso, un po’ passivi. Volevamo accorciare le distanze tra i reparti, andando in pressione – osserva il mister -. Diamo meriti all’avversario che ha mosso bene la palla senza darci riferimenti e ci abbiamo messo un po’ a capire. Però, nonostante tutto, siamo cresciuti, vincendo meritatamente“.
“Le mie scelte avvengono sulla base di quelle che sono le sensazioni. Nei novanta minuti abbiamo meritato la vittoria, sebbene siamo stati troppo bassi e rinunciatari all’inizio – sostiene il tecnico -. Poi, non mi son piaciuti gli ultimi dieci minuti, nei quali occorre sempre quel coraggio di fare la nostra gara“.
“Loro hanno trovato il vantaggio su rigore e su un eurogol d’applausi, ma siamo stati più attenti rispetto a venerdì scorso, chiedendo quel tipo di attenzione vista con Palermo e Venezia ed è avvenuto – aggiunge -. Secondo me, però, si sono visti miglioramenti anche in fase difensiva“.
“Quando prende uno schiaffo questa squadra, si rimette ‘sotto’, non molla, ha perseveranza e resilienza – sottolinea -. La classifica? Ci piace, è vero, spero ci faccia lavorare più tranquilli“, annuncia, confermando quanto sia stato “conservativo” il cambio di Antonini nell’intervallo, poiché ammonito. In tal senso, cresce il rammarico per il giallo subito da Brighenti.

Senza sbilanciarsi sul rigore concesso alla Virtus Entella, Aquilani si sbilancia sulla crescita di Bettella, piuttosto: “Sono contento per lui, ho sentito critiche che non mi piacciono – conclude -. Ha avuto gli attributi, mi auguro sia per lui un punto di partenza, perché abbiamo sempre visto qualità in lui“.









