Anche in questo caso la sosta ha avuto il sapore della riflessione per l’US Catanzaro. Una pausa successiva ad una brutta sconfitta; brutta non per il risultato (un 1-0 risicato, per di più generato da un penalty), ma per la “non prestazione” dei giallorossi ad Empoli, incapaci di portare la nave in porto nonostante la superiorità numerica per più di un tempo.
Ma è storia già “datata”, è già passato, inutile rivangare ancora; il presente, la stretta attualità, impone il Pescara, ospite al “Nicola Ceravolo” per l’anticipo della 13^ giornata di Serie B: squadra ferita e scottata da un esonero (indovinate un po’?! Vincenzo Vivarini) figlio del penultimo posto e un’identità da trovare.
Ma domani sera, il Catanzaro non dovrà fare sconti, nel primo dei due impegni casalinghi consecutivi, sebbene gli uomini impegnati in Nazionale (praticamente fino a poche ore fa) qualche strascico nelle gambe possano avvertirlo e le scelte di formazione si faranno anche in funzione di ciò. Su tutti, Nuamah.
Per Alberto Aquilani è opportuno riavvolgere il nastro e ricongiungersi alle dichiarazioni rese nel post-partita del “Castellani”: “Venendo da un ciclo impegnativo, caratterizzato da quattro partite di cui tre in una settimana nelle quali avevamo spinto tanto sul piano fisico e mentale, era importate ricaricare le pile, quindi credo ci abbia fatto bene fermarci”, premette il mister nell’aprire la conferenza stampa a San Floro.
“Empoli ci ha lasciato più di ‘qualche rammarico’, non tanto per la sconfitta, ma perché si era creata una condizione da sfruttare per mantenere una scia positiva, oltre all’aver affrontato un avversario in inferiorità numerica – osserva, allora -. Ma come detto a caldo, mi auguro questa esperienza possa servire nel nostro percorso di crescita, affinché non ricapiti”.

Il tecnico dell’US, quindi, riparte da un concetto espresso senza filtri dopo il ko in Toscana: “Per ‘compitino’ intendevo un possesso molto sterile e non progressivo, teso quasi a scaricare le responsabilità, senza riempire l’area o tentare le giocate individuali – sostiene -. Vero è che, magari, senza quel rigore non avremmo perso, però già nei primi cinque minuti avevo la sensazione che ‘giochicchiassimo’, cosa deleteria”.

La partita, dunque, offre sfumature e chiavi di lettura non allenabili durante la settimana: insomma, il mister si è soffermato su quanto fosse meritevole di analisi e perfezionamento, ma poi tocca ai ragazzi tirar fuori quel che serve, da ognuno di loro, prestando il doppio dell’attenzione a “partite-trappola” come lo stesso Aquilani le ha definite.

E quella contro il Pescara – match diverso nella preparazione rispetto a Palermo e Venezia – potrebbe avere la connotazione di una partita con dei rischi perché “nessuno regala niente”, dice il mister.

Difficile, di conseguenza, capire come il Delfino si approccerà al match. Da par suo, il neo tecnico Giorgio Gorgone (che si è presentato ai microfoni, in tarda mattinata), esige una squadra che abbia “voglia di rivalsa” per venir via dalle secche (LEGGI QUI).

“Un allenatore nuovo genera dubbi sul modulo o sul tipo di pressione che adotteranno. Quel che so, è che verranno qui col dente avvelenato per la classifica – avverte il mister -. Un cambio di allenatore crea sempre una scintilla per dare qualcosa in più, ma noi dovremo essere pronti ad affrontare questa partita complessa fin da subito”.

Infine Aquilani coglie l’occasione per smentire quello che, a suo dire, appare più che mai un luogo comune, ossia il presunto “vantaggio” di giocare in casa contro squadre sulla carta “abbordabili”.

“Secondo me è un ragionamento superato! Se riteniamo ‘inferiori’ Pescara ed Entella, tranquilli poiché giochiamo in casa, allora dimostriamo una mentalità sbagliata – conclude -. Sicuramente conteremo sul nostro pubblico, ma abbiamo il dovere di mettere determinate componenti”.

I CONVOCATI
PORTIERI: 1. Marietta, 22. Pigliacelli, 99. Borrelli
DIFENSORI: 4. Antonini, 5. Bashi, 17. Di Chiara, 18. Bettella, 23. Brighenti, 27. Favasuli, 62. Frosinini
CENTROCAMPISTI: 10. Petriccione, 14. Liberali, 20. Pontisso, 28. Oudin, 30. Alesi, 32. Rispoli, 80. Cisse, 98. Buglio
ATTACCANTI: 7. Pandolfi, 8. Pittarello, 9. Iemmello, 45. Buso, 61. Seha, 77. D’Alessandro









