Aquilani nel prepartita: “L’atteggiamento fa la differenza”

Aquilani

Saltare dal lavoro di scarico post-partita alla rifinitura, non consente un allenamento vero e proprio. Ma le sensazioni (positive, ritrovate) in casa Catanzaro, dopo queste due vittorie consecutive figlie di prestazioni convincenti, sono l’incentivo per preparare la partita col Venezia, ostica quanto le altre, se non di più.

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La formazione lagunare di Giovanni Stroppa – oramai un califfo della categoria – non è cliente facile, se si considerano le ambizioni di una realtà che punta al ritorno in A e ha le carte per farlo, disponendo al momento del secondo miglior attacco della cadetteria (sedici gol fatti fin qui).

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Ma il dato che deve far riflettere e per cui mantenere le antenne dritte, è relativo al rendimento lontano dal “Penzo”: il Venezia non ha ancora centrato la vittoria in trasferta ed è motivato a farlo, soprattutto dopo il 3-0 di mercoledì che ha allontanato i fantasmi emersi per aver colto un solo punticino in due gare (sempre fuori casa).

Simmaco Gomme

Alberto Aquilani, tuttavia, non ha tempo né voglia di badare alle vicende altrui, focalizzandosi sui miglioramenti del suo gruppo e sulla strada ancora da percorrere: “Vincere aiuta a lavorare meglio, specie l’autostima”, premette il tecnico dai microfoni di San Floro.

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“Affrontiamo un’altra partita impegnativa contro una squadra che, come il Palermo, lotterà per andare in A – osserva, a proposito degli arancioneroverdi -. Noi però stiamo bene, siamo migliorati. Mi auguro che queste due vittorie abbiano fatto sì che ci levassimo quelle scorie di dosso, per darci definitivamente consapevolezza nelle nostre qualità, visti i miglioramenti”.

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Stroppa

Da valutare Petriccione, uscito malconcio dal “Martelli”, non si dovrebbero registrare stravolgimenti nell’undici: A parte il modulo è l’atteggiamento che fa la differenza, specie durante la partita – osserva il mister –. Certo, gli episodi incidono e noi dobbiamo fare in modo che propendano dalla nostra, ora che siamo cresciuti e stiamo raccogliendo i frutti”.

San Floro

Coperta corta per l’US, soprattutto nel reparto arretrato; eppure diversi sono gli elementi che scalpitano per una chance: “Tanti, che stanno fuori, meriterebbero di giocare, però ci sono equilibri e dinamiche che mi inducono a fare delle scelte, per il bene della squadra”, sottolinea Aquilani.

Aquilani al Martelli

Se Stroppa invita i suoi a porre la massima attenzione “contro un Catanzaro in salute” (LEGGI QUI), il trainer delle Aquile pone in risalto le peculiarità del Venezia: “Si tratta di una corazzata guidata da un bravo allenatore, con giocatori ‘di motore’ – dice -. Sì, ha avuto qualche battuta d’arresto in trasferta ma, a prescindere, noi dovremo far leva sulla spinta del nostro pubblico eccezionale e fare in modo di trascinare la gente”.

Squadra

“La vera qualità di alcuni calciatori è la duttilità. Sono polivalenti”, rimarca Aquilani, facendo riferimento in particolar modo ad elementi quali Cassandro (“era stato preso per fare il braccetto, ma le esigenze lo hanno impiegato più avanti”, dice) e Favasuli, autentica rivelazione: “Queste ultime due gare ci hanno dato una risposta! Se siamo ‘dentro’ la partita con attenzione e percepiamo il pericolo, siamo una squadra tosta da affrontare – conclude -. Altrimenti diventiamo una squadra più vulnerabile“.

Petriccione

I CONVOCATI

PORTIERI: 1. Marietta, 22. Pigliacelli, 99. Borrelli

DIFENSORI: 4. Antonini, 5. Bashi, 17. Di Chiara, 18. Bettella, 23. Brighenti, 27. Favasuli, 84. Cassandro

CENTROCAMPISTI: 10. Petriccione, 14. Liberali, 20. Pontisso, 28. Oudin, 30. Alesi, 32. Rispoli, 80. Cisse, 98. Buglio

ATTACCANTI: 7. Pandolfi, 8. Pittarello, 9. Iemmello, 19. Nuamah, 45. Buso, 61. Seha, 77. D’Alessandro

 

 

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