Aquilani rammaricato: “Stavolta non c’è stata una reazione”

Aquilani e Agnelli a Monza

Nulla di eccessivamente preoccupante – partiamo da questa premessa – però adesso occorre fare qualche riflessione, perché la situazione genera quantomeno perplessità. Il Catanzaro “interrompe” la (poco edificante) striscia di pareggi e incappa nella prima sconfitta in campionato, perdendo 2-1 a Monza.

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Dura fondamentalmente mezzora la performance dei giallorossi (oggi in divisa neroverde) all’U-Power Stadium, autori di un ottimo avvio, fatto di fraseggio, costruzione e serenità. Dopo il pari dei brianzoli, poi, gli uomini di Alberto Aquilani (allontanato dalla panchina per proteste, nella ripresa), praticamente si eclissano. E il solo Cisse non può bastare a tirare la carretta.

Trinkenhaus

Solo tentativi frenetici e poco lucidi per provare a strappare almeno un (altro pari), il Monza non dà mai l’impressione di soffrire. Ai microfoni, quindi, offre la sua disamina un rammaricato Aquilani.

“Abbiamo iniziato bene e condotto un buon primo tempo, facendo meglio dell’avversario anche in avvio di ripresa. Ma avremmo dovuto incidere su diverse situazioni, specie nella prima frazione – commenta il mister –. Siamo stati leggeri dietro, prendendo due gol (evitabili) su cross con squadra schierata. Poi non abbiamo avuto la reazione delle altre volte”.

Simmaco Gomme

Stanchezza e contraccolpo psicologico hanno giocato una componente marginale, anche chi è subentrato non è esente da responsabilità: “Oggi non abbiamo offerto quella veemenza nel reagire! Capiamo che, per quanto non possa piacere, il pari è sempre meglio di questo tipo di sconfitta”, osserva, esponendo perplessità circa la vicenda che ha visto protagonisti Cisse e Birindelli, entrambi ammoniti per l’episodio a gioco fermo, nel quale l’esterno biancorosso avrebbe meritato il rosso: invece Birindelli è stato autore di assist e gol.

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Iemmello e Zeroli

“Azzi è stato determinante, ha un motore diverso dal nostro, però qualche responsabilità dobbiamo imputarcela, perché abbiamo smesso di fare ciò che ci rende una squadra organizzata e che non prende contropiede”, sostiene, spendendo una parola anche sul forte esterno brasiliano – tra i migliori in campo con le sue folate – e sullo stesso Monza, a suo dire una delle favorite per il vertice.

Tifosi Monza

Facendo mea culpa per l’espulsione rimediata – che lo porterà a guardare dalla tribuna la gara col Padova, alla ripresa – Aquilani esprime dispiacere, inevitabilmente, per non aver regalato un risultato positivo ai supporters giallorossi presenti all’U-Power, in oltre 2300.

Pensalfini

Un considerazione, allora, sulla “puntualità” della pausa, ora che l’US si trova con sei punti in classifica:Non so se la sosta arriva nel momento giusto! Vedevo una squadra che aveva trovato un giusto equilibrio tattico e di gioco, nel giocare con ordine e non subire ripartenze – ammette -. Mi spiace anche fermarmi, perché il lavoro stava andando bene, in questa direzione”.

Ultras a Monza

“Indubbiamente serve una svolta, purché non sopraggiunga l’ansia che porta a sbagliare – conclude -. Abbiamo una ‘gambetta timida’! Dobbiamo dare di più, io in primis! Facciamo tante cose bene però, quando serve, sbagliamo l’ultima scelta”.

Bianco

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