Un trittico di impegni in poco più di una settimana. Evidentemente è questo l’ingresso principale nel vivo della stagione.
Non che prima si sia “scherzato” (“non guardo la classifica, ma inizia a dirci qualcosa”, ha sottolineato Alberto Aquilani, ieri LEGGI QUI), ma ora si inizia a scandire il percorso che il Catanzaro vorrà intraprendere.
Juve Stabia (tra poco), poi Samp e Monza fuori casa, inducono il tecnico romano, giocoforza, a fare delle scelte ponderate sulle tre partite ravvicinate.
Ecco perché – mai come in questo caso – non serve fare distinzioni tra “titolari e panchinari”, perché non è così. Anzi, Aquilani ha annunciato di “aver chiaro già i cinque ‘titolari’ del secondo tempo, in base alla direzione che prenderà il match” (LEGGI QUI).
In ogni caso, nel confronto con l’amico Ignazio Abate (il quale aveva già speso parole di elogio e affetto per il collega, nonché compagno al Milan e nella Nazionale LEGGI QUI), non dovrebbero esserci grossi stravolgimenti.

Qualche rotazione, sì, ma nulla che possa scompaginare i piani. L’assetto, quindi, dovrebbe essere ancora quel 3-4-2-1 liquido, in grado di mutare in fase di non possesso. Principale riferimento offensivo, allora, capitan Iemmello.

Davanti a Pigliacelli, potrebbe registrarsi il ritorno dal 1′ del vicecapitano, Nicolò Brighenti, insieme ad Antonini e uno tra Verrengia e Bettella: quest’ultimo è in grado di agire dislocato sulla mattonella di sinistra. Dovrebbe tirare il fiato Di Chiara.

Favasuli e D’Alessandro saranno i due esterni, con Pontisso e Rispoli centrali di centrocampo. A supporto di Iemmello, quindi, Cisse e uno tra Oudin e Pandolfi: probabile la conferma del francese, ma l’ex Cittadella scalpita per una chance dall’inizio.

Arbitrerà Juan Luca Sacchi di Macerata, calcio d’inizio alle 20.30.









