Se l’era lasciato sfuggire a denti stretti, Alberto Aquilani, ma senza girare le carte, ovviamente: “Iemmello unico riferimento in attacco è una soluzione che stiamo valutando, anche in base all’avversario” (LEGGI QUI).
Premettendo il ritardo atletico in Pandolfi e le prestazioni fin qui non edificanti di Pittarello – suo malgrado, nonostante l’impegno – vi è una possibilità concreta (per non dire certezza), che sarà il capitano a condurre la biga, tra poco, in casa della Reggiana.
Sono attesi circa 10mila spettatori (1288 dei quali nel settore ospiti), al “Città del Tricolore”, dove il Catanzaro cerca risposte per “contrastare” una partenza balbuziente, soprattutto dopo il primo tempo “insapore e incolore” palesato contro la Carrarese.
Per fronteggiare i granata del reggiano doc (nonché ex) Davide Dionigi – il quale ha speso elogi per l’ambiente catanzarese LEGGI QUI – Aquilani dovrebbe ridisegnare un 3-4-2-1 che si tramuta in 4-3-2-1 in fase di ripiegamento.
Da annotare il ritorno dal 1′ di Rispoli al centro del campo, accanto a Pontisso, entrambi chiamati a palleggiare nel traffico.

Davanti a Pigliacelli, quindi, il terzetto composto da Bettella, Antonini e Di Chiara; Favasuli (chiamato ad abbassarsi all’occorrenza) e Nuamah saranno le gazzelle laterali.

A supporto di Iemmello, allora, ci saranno Oudin e Cisse. Chance per l’ex Lecce dall’inizio, che buone cose aveva sfoggiato sabato scorso, nello scampolo di gara finale.

Calcio d’inizio alle 15.00. Arbitrerà Niccolò Turrini di Firenze, che ha diretto la gara di Coppa proprio al “Mapei”, a ferragosto.









