Seppur col garbo e la signorilità che lo contraddistingue, Giorgio Gorgone ha invocato una squadra “capace di sporcarsi le mani”, qualora dovesse servire.
Ed è il momento di farlo. Perché il Catanzaro deve vincere, senza andare per il sottile, senza badare troppo alla prestazione.
Ove necessario, una prova da “belve assatanate”, citando un passaggio della conferenza stampa di ieri.
Alle 17.15 Catanzaro e Carrarese si troveranno a fronteggiarsi con la sciabola, perché urgono punti, serve tirarsi via dalle secche.
In un “Nicola Ceravolo” pieno nel limite del possibile (si va verso le 5mila presenze complessive) le Aquile potranno includere qualche novità nella formazione che affronterà la compagine di Gabriele Cioffi.

Il pacchetto arretrato del 3-4-2-1 dovrebbe restare quello visto nelle prime uscite.
Davanti a Pigliacelli, quindi, ecco Ruggero, Antonini e Verrengia. Candela e Alesi saranno sulle corsie, con Mosti e Petriccione in mezzo.
Si rivede finalmente Pafundi, al suo debutto in campionato, dopo l’esordio con gol in Coppa.
Sarà lui il partner di capitan Iemmello sulla trequarti.
In avanti il principale riferimento offensivo sarà Pecorino: chance dal 1′ per l’ex centravanti del Sudtirol.

Calcio d’inizio alle 17.15, arbitrerà Davide Di Marco di Ciampino.











