No, non è il caso di riversarsi in avanti in maniera forsennata, presi dalla frenesia di iniziare una scalata che si annuncia impervia.
Il Catanzaro al “Picco” dovrà necessariamente ribaltare un risultato che sembra compromettere la qualificazione in finale, ma per farlo dovrà affidarsi al ragionamento e al sangue freddo.
In questa direzione convergono le parole pronunciate da Fabio Caserta alla vigilia (LEGGI QUI). Una sfida sulla carta proibitiva per l’US, chiamata a recuperare lo 0-2 dell’andata, in casa di uno Spezia che vuole tornare in A dopo due stagioni d’assenza.
Luca D’Angelo non ammette cali di concentrazione (“ci sono ancora novanta minuti da giocare”, ha detto il tecnico bianconero LEGGI QUI), consapevole di quanto siam importante non vanificare questo vantaggio.
Eppure non sembra intenzionato a stravolgere le carte in tavola il trainer delle Aquile: il sistema dovrebbe ricalcare il consueto 3-5-2, con il terzetto Brighenti, Scognamillo e Bonini davanti a Pigliacelli.

Si rivede Compagnon e non è da escludere la sua presenza dal 1′, ma è verosimile che toccherà ancora a Cassandro viaggiare sulla destra; sul fronte opposto ecco Quagliata. Terzetto mediano composto da Pompetti, Petriccione e Ilie: il talentuoso centrocampista rumeno dovrebbe rilevare Pontisso.

In avanti sarà sempre Biasci a interagire con capitan Iemmello. Calcio d’inizio alle 19.30, arbitrerà Marchetti di Ostia Lido.









