Ci aveva creduto, a ragion veduta, il Catanzaro, autore di una prova coraggiosa allo stadio “Alberto Picco”. I giallorossi si presentano con un undici quasi rivoluzionato, un 4-2-3-1 a trazione interiore e con la linea alta, tanto da costringere lo Spezia a faticare, come previsto.
Dopo il vantaggio di Cassandro, l’immediato pareggio degli spezzini annichilisce in parte gli ospiti, fino al raddoppio, nella ripresa, che spegne ogni speranza: finisce 2-1, passa lo Spezia di Luca D’Angelo, che affronterà la Cremonese in finale.
Dopo l’emozionante striscione con cui i 1114 supporters ospiti (per la cronaca, record di presenze al “Picco”, visti i circa 12mila spettatori totali) avevano accolto le Aquile, applausi e sostegno a fine partita: il Catanzaro esce a testa altissima.
PRIMO TEMPO – Il primo tempo vede un Catanzaro coriaceo, che alimenta il sogno rimonta con coraggio: approccio risoluto e aggressivo da parte degli uomini di Caserta che, alzando il baricentro, costringono gli spezzini ad abbassarsi e subire la pressione, soffrendo in particolare le folate di Buso, tra i migliori dei suoi.
Proprio Buso, al 3′, Buso, lanciato, ha un’autostrada davanti a sé ma spara alto: l’ex Lecco, però, è palesemente in posizione di offside, tutto fermo. Primo squillo del Catanzaro, che dimostra subito di essere vivo al “Picco”. Padroni di casa pericolosi, poco dopo, sugli sviluppi di un piazzato che trova Esposito: palla fuori.
Al 29′ la prima vera palla-gol del match è di marca bianconera, ma Quagliata è stoico a murare su Pio Esposito. Minuto 32′, Catanzaro in vantaggio: Gori respinge una punizione di Pompetti sulla quale si avventa di testa Cassandro, che manda dentro. Oltre la linea, Scognamillo ribadisce in porta, ma la rete è del terzino giallorosso.
La gioia, però, non dura molto: i ragazzi di D’Angelo spengono l’entusiasmo delle Aquile già al 35′ con Aurelio, che raccoglie una respinta corta di Pigliacelli (non impeccabile) su un tiro-cross dalla destra di Kouda: 1-1 al “Picco”. Squadre a riposo dopo tre minuti di recupero.

SECONDO TEMPO – La ripresa si apre con una novità tra gli ospiti: dentro subito D’Alessandro al posto di Buso, per dare maggiore propulsione sull’esterno.
Buonissima occasione per lo Spezia al 55′: Vignali riceve una sponda di Esposito (inarrestabile nel fare a sportellate) ma manda alto. Poco prima, debole e centrale un’incornata di La Mantia.
Il 61′ raddoppio dello Spezia: punizione dalla sinistra di Pio Esposito che sulla traiettoria trova la deviazione di Wisniewski, ma Marchetti ferma tutto per una presunta carica del polacco su Iemmello: dopo check al var, però, l’arbitro conferma il gol. Padroni di casa avanti 2-1.
Con la forza della disperazione, Caserta a questo punto lancia Pittarello e Biasci per Ilie e La Mantia. La risposta dell’US arriva al 79′ con Pittarello che gira di testa un cross di D’Alessandro, ma è fuori.

Lo sconforto avanza visibilmente, nei giallorossi, ma i ragazzi continuano a premere, a spingere, pur non concretizzando granché. A priori, la sconfitta sarebbe ingiusta, al di là del passaggio del turno.
Ingenuità di Biasci all’86’ che rifila un colpo a Hristov, in area: gesto di frustrazione che costa il rosso all’attaccante del Catanzaro, dopo review al VAR. Ancora Pittarello impegna Gori nel primo dei cinque minuti di recupero.
Non succede altro: termina 2-1, Catanzaro eliminato tra gli applausi.
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