Vincere, per com’è avvenuto al “Braglia”, non può che lasciare in eredità sensazioni positive. Il Catanzaro ha lavorato col vento in poppa, dopo Modena, ma sarà essenziale bissare la buona prova, al cospetto di un Avellino che domani, al “Ceravolo” – con 750 irpini nella Est – tenterà di imporsi, appena due lunghezze più giù in classifica.
E l’allenatore – che si è esposto dalla sala stampa di San Floro, alla vigilia – ne è consapevole. A conti fatti, resta l’indisponibilità di Buglio e Di Francesco, oltre al lungodegente Pompetti.
“Sì, abbiamo vissuto una settimana positiva, visto il risultato colto in casa di una big – esordisce Alberto Aquilani ai microfoni -. Ho visto continuità, dopo un inizio fatto bene, con coraggio. Abbiamo retto, tenuto botta, anche sul piano fisico, facendo in modo che l’inerzia andasse dalla nostra. Non ho mai visto la squadra indietreggiare di un metro, anzi! Alla fine, è stata premiata“.
Giallorossi che pare abbiano compiuto l’auspicato scatto di maturità, soprattutto nella percezione del pericolo. Concetto sul quale il tecnico romano si sofferma fin dal suo arrivo: “Stiamo migliorando e raccogliendo i frutti. Ecco, la percezione del pericolo è un fattore primario in tutte le partite – dice -, anche l’essere pronti a fronteggiare un eventuale errore che si può sempre commettere”.
“Si sta proseguendo in quel percorso di miglioramento che parte da lontano – aggiunge l’ex trainer del Pisa –, quindi occorre solo abbassare la testa e continuare“.

L’Avellino, dunque: “Affrontiamo una buona squadra, che ha pochi punti in meno e sta conducendo un buon campionato – osserva il mister – e verrà con ‘l’incoscienza’ e l’esuberanza tipica della neo-promossa. Sarà molto molto tosta, dobbiamo essere umili e preparati, contro chiunque”.

Infine, una considerazione su quello che è uno degli uomini del momento, Alpha Cisse: “Ha il potenziale di chi ha una prospettiva molto alta – sostiene Aquilani –, però deve completarsi! Il calcio, ormai, vede un prototipo di giocatore completo, non soltanto bravo con la palla o senza palla. Ma è un ragazzo maturo, che ascolta e sta facendo grossi passi in avanti. Ha pur sempre diciotto anni, quindi, non dobbiamo dargli pressioni però”, conclude Aquilani.

I CONVOCATI
PORTIERI: 1. Marietta, 22. Pigliacelli, 99. Borrelli
DIFENSORI: 4. Antonini, 5. Bashi, 17. Di Chiara, 18. Bettella, 23. Brighenti, 26. Verrengia, 27. Favasuli, 62. Frosinini, 84. Cassandro
CENTROCAMPISTI: 10. Petriccione, 14. Liberali, 20. Pontisso, 28. Oudin, 30. Alesi, 32. Rispoli, 80. Cisse
ATTACCANTI: 7. Pandolfi, 8. Pittarello, 9. Iemmello, 19. Nuamah, 45. Buso, 77. D’Alessandro










