Avellino, concentrazione e dubbi da sciogliere

Biancolino

L’incontro con i tifosi allo store ufficiale, di qualche giorno fa, non ha alterato lo stato delle cose: l’Avellino continua sulla strada del silenzio, del lavoro a porte chiuse (e bocche “semi-cucite”), in vista della trasferta di Catanzaro.

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Eppure, qualche voce tra gli irpini, nelle ultime ore si è levata: su tutte, quella del direttore dell’area tecnica, Mario Aiello e Dimitrios Sounas che – proprio durante il pomeriggio d’aggregazione tra tesserati e tifosi – ha avuto modo di rinnovare il proprio affetto per la città di Catanzaro, in ricordo della quale rievoca “tre anni meravigliosi, condivisi con Biasci” (LEGGI QUI).

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Sullo sfondo, Raffaele Biancolino – ricordato dagli appassionati di calcio come “il Pitone”, uno dei più grandi bomber “di provincia” tra cadetteria e C – ha lavorato in questi giorni ripercorrendo la traccia positiva intravista nel pari casalingo ottenuto contro il Venezia.

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Un risultato da non buttare via assolutamente, a maggior ragione dopo aver espugnato Bolzano, ma quello degli irpini resta un cammino balbettante, seppur in linea con le attese di chi ha nella salvezza l’obiettivo stagionale.

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Venti punti in classifica, nella comitiva che include Empoli e Reggiana (a due lunghezze dall’US), l’Avellino arriverà al “Ceravolo” con la consapevolezza delle proprie qualità – anche individuali – e la “sfacciataggine” tipica della “matricola terribile”, che punta sì a mantenere la categoria, pur giocando qualche scherzetto alla prima occasione utile, per levarsi delle soddisfazioni. Sarà il tempo a sancire dove si sarà arrivati.

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Tifosi Avellino

“Arriverà con ‘l’incoscienza’ e l’esuberanza tipica della neo-promossa”, ha osservato Alberto Aquilani, da par suo (LEGGI QUI), orfano nuovamente di Di Francesco e Buglio.

Aquilani

Ecco, i Lupi irpini dispongono delle potenzialità per poter giocare con leggerezza mentale, sebbene si avverta sul collo “il calore” della zona bassa, nella quale non essere risucchiati.

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Intanto, mister Biancolino dovrà rinunciare a Insigne e Milani (entrambi alle prese con uno stiramento), oltre all’ex D’Andrea e Favilli, ma potrà contare sulla spinta di settecentocinquanta supporters nel settore ospiti.

Biasci

Tra i nodi da sciogliere, dunque, l’assetto difensivo: difesa a tre o a quattro? Quel che pare intuibile, ad ogni modo, è la coppia d’attacco, che “rimescola” il “derby” tra Catanzaro e Cosenza: Tutino e Biasci, pronti a interagire in avanti.

Esultanza Biasci e Sounas

 

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