L’incontro con i tifosi allo store ufficiale, di qualche giorno fa, non ha alterato lo stato delle cose: l’Avellino continua sulla strada del silenzio, del lavoro a porte chiuse (e bocche “semi-cucite”), in vista della trasferta di Catanzaro.
Eppure, qualche voce tra gli irpini, nelle ultime ore si è levata: su tutte, quella del direttore dell’area tecnica, Mario Aiello e Dimitrios Sounas che – proprio durante il pomeriggio d’aggregazione tra tesserati e tifosi – ha avuto modo di rinnovare il proprio affetto per la città di Catanzaro, in ricordo della quale rievoca “tre anni meravigliosi, condivisi con Biasci” (LEGGI QUI).
Sullo sfondo, Raffaele Biancolino – ricordato dagli appassionati di calcio come “il Pitone”, uno dei più grandi bomber “di provincia” tra cadetteria e C – ha lavorato in questi giorni ripercorrendo la traccia positiva intravista nel pari casalingo ottenuto contro il Venezia.
Un risultato da non buttare via assolutamente, a maggior ragione dopo aver espugnato Bolzano, ma quello degli irpini resta un cammino balbettante, seppur in linea con le attese di chi ha nella salvezza l’obiettivo stagionale.
Venti punti in classifica, nella comitiva che include Empoli e Reggiana (a due lunghezze dall’US), l’Avellino arriverà al “Ceravolo” con la consapevolezza delle proprie qualità – anche individuali – e la “sfacciataggine” tipica della “matricola terribile”, che punta sì a mantenere la categoria, pur giocando qualche scherzetto alla prima occasione utile, per levarsi delle soddisfazioni. Sarà il tempo a sancire dove si sarà arrivati.



Ecco, i Lupi irpini dispongono delle potenzialità per poter giocare con leggerezza mentale, sebbene si avverta sul collo “il calore” della zona bassa, nella quale non essere risucchiati.

Intanto, mister Biancolino dovrà rinunciare a Insigne e Milani (entrambi alle prese con uno stiramento), oltre all’ex D’Andrea e Favilli, ma potrà contare sulla spinta di settecentocinquanta supporters nel settore ospiti.

Tra i nodi da sciogliere, dunque, l’assetto difensivo: difesa a tre o a quattro? Quel che pare intuibile, ad ogni modo, è la coppia d’attacco, che “rimescola” il “derby” tra Catanzaro e Cosenza: Tutino e Biasci, pronti a interagire in avanti.









