Davide Ballardini è allenatore fin troppo esperto per non fotografare al meglio l’attualità in casa Avellino: una eventuale vittoria contro il Catanzaro potrebbe fornire una bella fetta di salvezza.
Pacato e distinto come sempre, l’allenatore di Ravenna ha vissuto così tante battaglie in Serie A da saper approcciare questo finale di stagione col giusto piglio. Intanto sarà determinante la gara di sabato pomeriggio (calcio d’inizio alle 17.15) al “Partenio – Adriano Lombardi”.
Insomma, Avellino aveva bisogno del carisma di uno come Ballardini per venir via dalla crisi. Oggi, due mesi dopo l’approdo di un califfo delle panchine e cono trentanove punti in classifica, i lupi intravedono l’obiettivo ma il terreno sarà ancora tortuoso. E per fronteggiare il Catanzaro di Alberto Aquilani – rabberciato viste le numerose defezioni – l’allenatore ravennate invoca determinazione e aggressività, specie in risposta alle ultime due sconfitte consecutive, che bruciano ancora.
“Mi aspetto grinta, aggressività, qualità, i criteri giusti, consapevoli di giocare contro una squadra bella – premette il mister alla vigilia -. Voglio vedere una squadra che abbia motivazioni forti e temperamento“. Ma cosa intende per “bella”, Davide Ballardini, quando allude all’US?
“Loro sono bravi nella costruzione, avendo individuato giocatori funzionali all’idea di gioco ogni anno – ammette -. Però noi, con la nostra qualità, dovremo essere ancor più aggressivi e determinati, perché nelle ultime due gare non abbiamo avuto quell’intensità e quella cattiveria che ha prodotto risultati”.
Di qualità intellettive, non solo tecniche, parla il trainer dell’Avellino, che spera di poter contare anche su Palmiero e Favilli, ammaccati ma probabilmente arruolabili per la partita di domani alla quale – ricordiamo – non potranno presenziare i tifosi ospiti residenti nella provincia di Catanzaro (LEGGI QUI).

Un passaggio importante della conferenza stampa, tra l’altro, lo stigmatizzare la reazione di un difensore tanto esperto quanto ingenuo quale Armando Izzo, lasciatosi andare a risposte deprecabili per un professionista dopo l’espulsione di Palermo e per questo assente contro i giallorossi.

Ma è solo “contorno” superfluo, perché il pensiero di Ballardini si proietta unicamente sull’avversario: “Sono collaudatissimi nella loro idea di gioco, nel cercare di ‘aprirti’ e portarti allo scoperto e poi attaccarti alle spalle – rimarca -. Sono molto bravi con quel palleggio mirato ad arrivare velocemente in verticale e ad attaccare la porta“.

“Dovremo rispondere compatti e aggressivi – prosegue –, correre in avanti per metterli in difficoltà ma al contempo riuscire a ‘scappare’ per rimetterci tutti dietro la linea della palla e contrastare la loro abilità nel fraseggio che può indurci a correre a vuoto”.

Schietto e garbato nel sintetizzare lo stato delle cose e anche esporsi su quello che è il piano gara, dunque: “Abbiamo il dovere di essere determinati e aggressivi perché è così che emergono le nostre qualità”, conclude il mister.










