Un Davide Ballardini soddisfatto per la prestazione e quasi stranito, quello che si presenta ai microfoni del “Partenio-Adriano Lombardi”. E stando alle parole dell’esperto allenatore, l’Avellino avrebbe meritato la vittoria.
Innanzitutto, però, un passaggio sull’eroe di giornata, tra gli irpini, il portiere Iannarilli, autore del gol all’ultimo istante: “Iannarilli merita tutto! Non mi è mai capitato di avere un portiere che facesse gol“, premette, sorridendo.
“Non meritavamo di perdere, poi il gol è venuto così e siamo stra-felici, ma se c’era una squadra che doveva vincere era l’Avellino – prosegue -. Il Catanzaro, oltre al gol non ricordo abbia avuto occasioni“.
“L’importante è fare certe partite, mi focalizzo sulla prestazione – sostiene l’allenatore di casa- perché è così che si merita di portare a casa dei punti“.
“Nel primo primo tempo non eravamo così bravi a prenderli alti. Nelle chiusure arrivavamo in ritardo contro una squadra collaudata che sa prendere nel mezzo. Nel secondo tempo – aggiunge l’ex Palermo e Genoa – li abbiamo aspettati dieci metri fuori dall’area e siamo stati belli, compatti, aggressivi e veloci, più bravi nella qualità del gioco e nel metterli in difficoltà“.
Lo stesso portiere-goleador Antony Iannarilli, citato da Ballardini in conferenza, è stato accolto dagli applausi della sala stampa a fine partita. Per l’esperto estremo difensore la seconda rete in carriera e ciò è davvero una rarità: “Ero fuori da tutto da tanti mesi anche se non ho mai saltato un allenamento, dando il massimo e con la coscienza pulita, la cosa bella è essere ripagato da sacrifici. Non capita spesso al portiere di andare a saltare in area di rigore ma ho colpito di testa ed è andata bene“, ammette.

E sul gol di Iemmello: “Potevamo sicuramente far meglio nell’occasione, ma noi marchiamo a zona, non a uomo. A parte il gol non credo che il Catanzaro abbia fatto chissà cosa – prosegue –. Anzi, dopo l’espulsione, a parte il rigore sbagliato, abbiamo creato altre quattro o cinque occasioni”.

“Non mi ha spinto nessuno, ho deciso di andare in avanti! In quegli istanti non si capiva se fosse entrata o meno la palla – conclude – ma quando l’arbitro ha convalidato il gol sono corso a dedicare la rete a mia moglie e mio figlio“.










