La soddisfazione è palpabile negli occhi di Iliano Sant’Antonio. Non solo per la vittoria – un’altra, strepitosa – ma perché i suoi ragazzi, passo dopo passo, hanno suggellato una crescita nella mentalità invidiabile. La Basket Academy Catanzaro si conferma uno dei team migliori del girone F di questo campionato di Serie B Interregionale. Contro la Virtus Matera, battuta in un “PalaPulerà” gremito e infuocato 82 a 70, l’ulteriore riprova. Le Aquile, ora, sanno come volare e puntano all’orizzonte. In sala stampa il timoniere giallorosso espande le considerazioni a tutto tondo, andando oltre l’analisi tattica del match.
“Siamo stati bravi a tenere il miglior attacco del campionato a settanta punti con un atteggiamento difensivo attento – premette l’head coach dell’Academy -, tenendo sotto controllo la loro percentuale di tiri da 3, dopo aver studiato la loro transizione offensiva. Tuttavia, abbiamo concesso troppi tiri liberi”. Una “prestazione gagliarda da parte di tutti, specie gli Under”, sottolinea Sant’Ambrogio, felice di riabbracciare Tomcic. E con il serbo in campo “si è vista la differenza”, sostiene: “Sapevamo di un impiego ridotto da parte sua, ma abbiamo ritrovato il lungo più forte del campionato – sorride coach Iliano -. Da oggi le nostre prospettive, soprattutto in casa, cambiano perché il pubblico lo merita. Abbiamo ottenuto una vittoria corale, di gruppo. Guardo la classifica con maggiore fiducia”.
Ponendo in risalto la gratitudine nei riguardi del presidente Alfonso Bianchi, al quale è legato in virtù della fiducia reciproca e di una comunanza di idee nel progetto, il condottiero giallorosso riavvolge il nastro: “Sono orgoglioso di lavorare per questa società! Da quella cinque sconfitte è scattato qualcosa, io e i ragazzi ci siamo confrontati a lungo, in maniera onesta”, rivela. Una sensazione, però, affiora, ripercorrendo i momenti salienti della gara del Catanzaro, che ha contraddistinto anche altre uscite, talvolta finendo con l’essere fatale: la squadra, per performare al meglio e stare sul pezzo prima di prendere il largo, ha “bisogno” di sentire l’avversario col fiato sul collo.
“Siamo una squadra di ‘rincorsa’ – ammette Sant’Ambrogio, sorridendo -. Spesso in passato, dopo essere andati avanti, i vantaggi sono stati erosi, un canestro alla volta! No, non siamo squadra di gestione, siamo una squadra intensa e agonista. Nel momento in cui si abbassa l’agonismo tendiamo a rilassarci. Oggi, però, non siamo mai andati sotto nel punteggio, se non nelle primissime battute. Stiamo migliorando tutti”.
Nell’entrare nel dettaglio, quindi, Sant’Ambrogio torna sull’importanza dell’assetto difensivo: “Abbiamo difeso proprio forte! A parte il primo quarto abbiamo tenuto botta nei restanti, ma dobbiamo controllare la gestione del tempo”, dice, a proposito di ingenuità che potevano costare caro.
Elementi determinanti, in questo team, l’entusiasmo e la fiducia: “Io mi diverto insieme ai ragazzi, tutto è più semplice quando c’è entusiasmo – ribadisce l’head coach -. Ora cavalchiamo l’onda, perché i ragazzi sanno di poter sbagliare! Magari, prima io stesso ero severo nel correggere degli errori, infatti una grossa lacuna era la gestione emotiva dell’errore. Oggi sappiamo che tutto è possibile”, conclude Iliano Sant’Ambrogio.

L’occasione, allora, non può che vedere ai microfoni l’uomo più atteso: Djordje Tomcic, autentico protagonista della vittoria su Matera. Il classe 2001, quindi, non può celare le proprie emozioni: “Un ritorno per me emozionante dopo diversi mesi fuori per cause diverse. Mi sono allenato a parte, ma non c’era il ritmo partita ovviamente. Ora che sono tornato ho dato il massimo – ammette il numero 8 –, ma voglio dare sempre di più, aiutare i ragazzi”.

Tomcic ritrova una “squadra molto unita, dei ragazzi disponibili ad aiutare”: “Avverto un’energia positiva, lo si vede dai risultati – afferma – e stiamo rispettando le aspettative”. “Questa squadra può arrivare in fondo – conclude il lungo serbo -. Possiamo battere tutti”.
E da martedì il Catanzaro metterà il Messina nel mirino.









