Se Alberto Aquilani riparte dai miglioramenti, coccolando i suoi giovani (LEGGI QUI), Davide Dionigi si proclama ugualmente soddisfatto, ma con sfumature diverse.
In campo, Reggiana e Catanzaro si sono affrontate senza risparmiarsi, offrendo forse il miglior match del pomeriggio (ne avremo contezza a turno archiviato), spartendosi di conseguenza la posta: il 2-2 del “Città del Tricolore” è giusto, nell’economia delle cose.
Sfumature diverse, quindi, perché l’ex tecnico dell’US (alla guida dei giallorossi per un breve periodo, tra il 2017 e il ’18), non può che rammaricarsi per aver perso – nuovamente – capitan Rozzio, tra gli uomini più rappresentativo dei granata, a causa dell’infortunio, della cui entità si saprà meglio nelle prossime ore.
Oltre a fornire la propria lettura del match, il tecnico reggiano doc non può che elogiare anche Alphadjo Cisse (tra l’altro sopraggiunto in sala stampa, dopo Aquilani LEGGI QUI).
“Sul 2-1 l’avremmo portata a casa se Cisse non si fosse inventato quella punizione! L’avevamo incanalata nel verso giusto, pur andando sotto con un’autorete – dice -. Sì, abbiamo subito qualcosa ma anche noi abbiamo prodotto diverse situazioni, finendo il primo tempo in crescendo”.

“Poi, nella ripresa, dopo il loro gol, abbiamo continuato ad attaccare, racimolando due palle-gol clamorose – aggiunge -. Nel numero delle occasioni sicuramente siamo stati più pericolosi di un Catanzaro che gioca un buon calcio”.

“Tutto il pacchetto arretrato si è ben comportato, prendendo le dovute contromisure per cercare di contenere Iemmello, bravissimo ad occupare gli spazi quando e dove vuole lui, con le sue giocate improvvise”, ammette in sala stampa.

“È stata una bella partita, le squadre si sono affrontate a viso aperto. Sono contento – osserva Dionigi -. peccato non aver concretizzato, pur concedendo qualcosa in determinati momenti, stavamo pregustando la vittoria sul 2-1“, precisa l’ex centravanti della Reggina, esaltando l’aver consentito alle tifoserie un pomeriggio di divertimento, vista la qualità della sfida.

“Anzi, sono rimasto stupito delle due o tre occasioni prodotte dopo il loro pareggio! Perché avremmo anche potuto cedere sul piano mentale dopo il 2-2 – ammette -. Sono contento della prestazione, contro squadre forti che lasciano spazi per via del palleggio”.

Ovviamente, Dionigi plaude alla performance e al gol di Manuel Marras (“è tanto che lo cercava”), uscito per affaticamento, ma arrivato ai microfoni, a sua volta, rassicurando tutti circa le sue condizioni.

“Prima del gol avevo suggerito a Libutti di stare al limite dell’area, poiché essendo ammonito, sapevo che in caso di ripartenza ci avrebbero potuto far male. È stato lui a suggerirmi di stare lì“, confessa, divertito.

“Loro sono molto bravi in fase di palleggio ma negli ultimi venti metri abbiamo concesso poco – aggiunge l’ex Cosenza –. Più volte avremmo potuto segnare il gol del 3-2 ma non ci siamo riusciti, per questo c’è amarezza”.

“Certamente le occasioni da gol più nitide sono state le nostre, ma in fase di palleggio il Catanzaro è ci ha fatto soffrire – osserva Marras –, ma in fase di palleggio il Catanzaro è stato molto bravo a metterci sotto, soprattutto innescando gli attaccanti tra le linee”, sottolinea il numero 7 della Reggiana, ponendo in evidenza, comunque, l’importanza di mantenere continuità di risultati, in un torneo complesso come la B.









