Una sfida sempre particolare per Antonio Calabro, ma non c’è tempo per immergersi in ricordi agrodolci. Perché Catanzaro è stata tappa significativa per l’allenatore pugliese ma rappresenta pur sempre un avversario, come tutti gli altri. Dev’essere così, sebbene il cuore – magari – possa dettare altro.
Un avversario da battere, per consentire alla sua Carrarese di avvicinarsi alla salvezza per il secondo campionato consecutivo. Trentuno punti non bastano certo a tirarsi via dalle secche della classifica, col “calore” della zona rossa dietro l’angolo. Il Mantova – quintultimo – contro cui si è pareggiato poche ore fa, dista appena quattro lunghezze. Davvero poco.
E se il Catanzaro si presenterà allo Stadio dei Marmi ulteriormente consapevole della propria forza, suffragata dalla superlativa partita contro il Frosinone – una gara elogio della categoria LEGGI QUI – la Carrarese non starà certo con le mani in mano a guardare, perché brama punti di vitale importanza e non può permettersi altri passi falsi, in un periodo contrassegnato da quattro ko e due pareggi.
L’ultimo successo risale al netto 3 a 0 sull’Empoli, il 23 gennaio scorso. “Mercoledì sera affronteremo una squadra importante come il Catanzaro, nonché una compagine capace di inanellare quattro vittorie e un pareggio, contro il Frosinone, nelle ultime cinque giornate di campionato”, sostiene mister Calabro alla vigilia.
“Non ci sono dubbi sul fatto che sia una squadra costruita per disputare un campionato di livello e credo anche che, se non avessero avuto delle difficoltà ad inizio stagione, oggi staremmo parlando di una formazione ai vertici della categoria – continua l’ex trailer giallorosso -. Infatti, la rosa si compone di un perfetto mix di giocatori tra esperti e giovani, tutti qualitativi di livello e funzionali al loro modo di esprimersi in campo”.
“Inoltre, annovera tra le proprie fila un fuoriclasse per la Serie B, come Iemmello, verso il quale sarà importante tenere un occhio di riguardo – prosegue -. Ad ogni modo, abbiamo dimostrato già nella sfida di Mantova quale sia il nostro spessore nella reazione e nel tipo di prestazione messa in mostra, dunque, sarà importante scendere in campo forti delle nostre convinzioni e consapevoli di potercela giocare alla pari anche contro una grande squadra come il Catanzaro“.

Inevitabile un passaggio a quella “stagione e mezza” vissuta sui Tre Colli, in un contesto reso surreale dalle porte chiuse per via della pandemia: “Nonostante il mio passato a Catanzaro non provo particolari emozioni poiché sono molto concentrato sulla gara che dovrà interpretare la mia Carrarese – dice -. Al netto di ciò, non nascondo la mia gratitudine e la mia stima nei confronti della famiglia Noto e verso tutta la città di Catanzaro, una piazza nella quale mi sono trovato benissimo”.

Capitolo infermeria, dunque: “Posso certamente confermare che Schiavi e Oliana non saranno della partita, ma purtroppo non sono gli unici acciacchi che ci siamo portati a casa dopo la partita di Mantova – conclude -. La speranza è quella di riuscire a risolvere al più presto tutte le altre problematiche, in modo tale da poter essere più completi possibile già per il turno infrasettimanale”.










