Catanzaro in piazza. Una cerimonia che ha contribuito a far passare “in secondo piano” – in un certo senso – l’agrodolce pareggio di ieri sera.
“Ceravolo” gremito, pubblico passionale, Capraro incantevole e poi il colpo da maestro di Iemmello: unico “neo”, la prova non troppo convincente della squadra, al cospetto di un Sudtirol organizzato.
Nulla che potesse, tuttavia, riflettersi sulla bella serata vissuta nel quartiere marinaro. Entusiasmo, colore, calore: l’US Catanzaro si presenta, ufficialmente, al popolo giallorosso, inaugurando la stagione 2025/26 (già avviata sul campo) con quest’altro importante momento.
Una sfilata di sorrisi, con l’acclamazione della gente radunata in Piazza Dogana fin dal tardo pomeriggio, prima dell’inizio vero e proprio dell’evento, organizzato dal Comune di Catanzaro.
Giocatori, staff, dirigenza, proprietà sul palco allestito a Catanzaro Lido, dove è stato possibile sentire – a turno – la voce delle figure di spicco della serata, chi per un saluto, chi per un pensiero che potesse spingere alla riflessione e rinsaldare l’afflato tra US, cittadinanza e amministrazione comunale.

Voce al presidente Floriano Noto, mister Alberto Aquilani, il sindaco Nicola Fiorita, tra gli altri: ognuno, all’unisono, a porre in evidenza l’importanza di restare uniti, mantenendo innanzitutto la categoria e pianificando nuovi traguardi.

E poi, l’occasione per riprendere il concetto esposto con fermezza da capitan Iemmello nel post-partita, ieri: “alzare l’asticella“, puntare in alto (LEGGI QUI).

In tal senso, inevitabilmente, ci si è lasciati “sfuggire” qualche “mezza parola” sul calciomercato, senza lasciar trapelare molto, se non che vi saranno altre operazioni, soprattutto in entrata, prima del “gong” finale (e la necessità, è emersa anche nel corso del match col Sudtirol).

Le questioni tecniche hanno rivestito una posizione marginale, questa sera: è stato essenziale aggregarsi, fare “gruppo”, cantare insieme, a sostegno delle Aquile.

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