“Sono contento di essere rientrato così, dopo Empoli. Sono riuscito a recuperare in tempo, saltandone solo una. Per fortuna il mister si è fidato di darmi una chance e ho trovato anche il gol. C’è il rammarico, però, perché potevo fare il secondo!”: con queste parole, Tommaso Cassandro, apre il suo intervento ai microfoni.
Il 3-2 in rimonta sulla Virtus Entella – non senza soffrire, in avvio- porta inevitabilmente la sua firma, a dimostrazione di una crescita costante da parte del ragazzo giunto dal Como che, a Catanzaro, si sta dimostrando essenziale.
Sull’episodio del gol sfiorato, nella ripresa, ammette: “Mi ero portato lì con l’intenzione di colpire a botta sicura dopo la respinta del portiere, mi è partita alta la palla! Sì, è stato un dispiacere, ma siamo riusciti a portare a casa una vittoria, cosa affatto scontata contro avversari come Entella o Pescara, che danno sempre quell’attenzione in più”, osserva saggiamente Cassandro.
“Siamo consapevoli di dover fare di più, di dover mantenere i nostri ‘standard’, ma siamo un gruppo forte in tutti i ruoli – aggiunge -. Sì, ci sono alti e bassi, come lo scorso anno, ma dobbiamo restare compatti, perché otterremo delle belle soddisfazioni”.
E sulle falle difensive, sottolinea: “Sarebbe bello vincere senza prendere mai gol – sorride -, poi analizziamo gli errori in settimana, cercando di migliorarci”, ribadisce.

“Io guardo sempre il bicchiere mezzo pieno, la squadra è riuscita sempre a risollevarsi dalle difficoltà, ciò non è cosa da poco! Subire gol all’inizio, rimontare e ribaltarla è prova di grande mentalità – puntualizza -. Speriamo, però, la prossima volta, di non subire gol”.

“Come con Palermo e Venezia dobbiamo sempre avere quell’attenzione in più, sui duelli, sulle seconde palle, sul posizionamento iniziale – rivela Cassandro -, ma non mi sembra un problema. Possiamo migliorare”.

“Lo stimolo c’è sempre stato, anche quando nelle prime giornate non arrivava la vittoria – conclude -. Certo, vincere aiuta l’umore, porta serenità. Quando non arriva il risultato serve un’analisi oggettiva, senza farsi trascinare dalle sensazioni. Credo sia importante restare lucidi, sulla retta via. Dobbiamo proseguire su questa strada”.










