Fabrizio Castori ha talmente esperienza da diffidare da “una rondine” se “fa primavera”. Guai ad abbassare la guardia, specie per chi deve salvarsi, prima di ogni cosa.
Il Sudtirol vive un momento di crescita esponenziale, suffragato dalle tre vittorie che hanno aperto questo 2026 che collocano a quota venticinque punti; per cui ha tutte le componenti per mettere in difficoltà il Catanzaro domani – o meglio, le ha a prescindere – e fare risultato.
Un senatore della cadetteria – per motivi anagrafici potrebbe essere padre di almeno metà dei colleghi – non può che predicare prudenza, pur sicuro delle frecce al proprio arco.
Dovrebbero essere tutti disponibili i biancorossi per la gara del “Druso”, inclusi coloro che erano usciti un po’ ammaccati dal match stravinto contro il Padova. Per i nuovi sarà il campo a stabilire la loro reale condizioni; tra questi, ad esempio, l’esperto portiere Cragno, il cui arrivo insidierebbe la posizione dell’ex giallorosso Adamonis, tra i pali.
Alla vigilia, allora, Castori coglie l’occasione per rinnovare l’alta considerazione che nutre nei riguardi del Catanzaro Calcio, poiché il percorso delle Aquile è sotto gli occhi di tutti.
“È una squadra forte, che propone la stessa tipologia di gioco da tre anni, collaudata nella mentalità e nell’identità e per questo pericolosa, perché gioca a memoria”, premette l’allenatore del Sudtirol in sala stampa.

“Non mi sorprende l’attuale posizione in classifica, essendo reduce da due semifinali playoff – continua –. Il Catanzaro ha una certa caratura, è guidata da un allenatore giovane fra i più bravi in circolazione e dispone di giocatori di alta qualità, su tutti Iemmello, in grado di fare la differenza in questa categoria. Insomma, da parte nostra massimo rispetto e massima considerazione“.

“Anche noi abbiamo ormai una struttura collaudata”, tiene a specificare, tuttavia, mister Castori, il quale evita di esporsi circa la probabile formazione. In tal senso, non si sbilancia: “In queste tre partite ho lanciato dal primo minuto sempre lo stesso undici, è vero – dice -. Però per me conta la preparazione settimanale, la condizione con cui si arriva alla partita, sul piano fisico e mentale”.

Da par suo, il Catanzaro atterrerà con l’intento di fare il massimo risultato, dopo due ko e un pari casalingo, mentre la cornice è delineata dalla situazione di Cisse, per il quale si sarebbe inserito anche il Milan come pretendente.

Stando a quanto emerso, il club rossonero lascerebbe il talento azzurrino sui Tre Colli fino alla naturale scadenza del prestito, a differenza dello scenario dall’eventuale destinazione PSV Eindhoven.

Non facile, dunque, per Alberto Aquilani, rendere il contesto impermeabile rispetto alle dinamiche del calciomercato, che finiscono con l’incidere inevitabilmente sulla testa dei calciatori.










