L’amarezza del risultato, la soddisfazione della performance. Ago della bilancia, poi, la presenza di un giocatore grandioso come Pietro Iemmello, che firma, di fatto, l’1-1 tra il Catanzaro e il Sudtirol con un colpo da maestro.
Non può che fare questa ammissione, un allenatore esperto come Fabrizio Castori: “Abbiamo disputato una buona gara, pressato molto alto, non abbiamo quasi mai fatto avvicinare il Catanzaro all’area, ma oro hanno un fenomeno in campo, che si chiama Pietro Iemmello e che tira fuori un coniglio dal cilindro come solo lui sa fare – premette il tecnico del Sudtirol -. Altrimenti l’avrebbe persa meritatamente“.
Effettivamente, nulla da eccepire. I biancorossi avrebbero meritato qualcosina in più, alla luce dei fatti.
“Sì, sono contento perchè venire a giocare cosi non è facile e l’avremmo dovuta portare a casa – continua -. Il rammarico c’è, abbiamo sbagliato alcune occasioni sotto porta, però il calcio vive di queste dinamiche. Ho contato dodici tiri a fronte di un gol, loro uno su uno perché conta la qualità di Iemmello“.
Da cosa riparte, dunque il Sudtirol? “Resta la prestazione, la soddisfazione per aver iniziato nella maniera migliore – conclude Castori -. Magari in altre partite raccoglieremo di più meritando di meno“.









