Catanzaro e il clamore della disconferma: quando il percorso vale più del verdetto

Petriccione

Catanzaro ed il Catanzaro, dopo anni di attesa e sofferenza sportiva, oggi stanno vivendo una parentesi magica. Con il lavoro e una visione progettuale di lungo periodo, i giallorossi sono arrivati a un passo dalla Serie A, ricevendo, forse per la prima volta nella storia, più elogi di chi, di fatto, ha vinto i playoff.

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Per quanto tutto ciò possa sembrare controintuitivo, non è stato il Monza a demeritare, ma il Catanzaro a dimostrare due qualità che, se ben alimentate, possono fare la differenza: un gruppo affiatato dentro e fuori dal campo, con idee tattiche ben definite e valori umani oltre che tecnici; una società capace di far sentire tutti parte della stessa famiglia.

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Molti addetti ai lavori, a settembre 2025, dopo le prime giornate in chiaroscuro, non avrebbero investito su questo progetto, composto da tanti giovani alla prima esperienza in cadetteria e da un allenatore con una carriera importante da calciatore, ma ancora con molto da dimostrare in panchina.

Simmaco Gomme

Poi arriva la disconferma delle aspettative, che genera il clamore al quale oggi stiamo assistendo. Si iniziano a notare tutti quegli aspetti che, fino a poco tempo prima, venivano evidenziati quasi esclusivamente dalla stampa locale: una rosa giovanissima e a forte trazione azzurra, il calore della tifoseria, i risultati sportivi ottenuti negli ultimi anni, le qualità del tecnico e del direttore sportivo, entrambi accostati a club di Serie A, oggi.

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Tutto ciò non era presente nel corso del campionato? Sì, ma la stampa nazionale puntava l’obiettivo sulle compagini più blasonate che, grazie a disponibilità economiche superiori, organici costruiti per vincere e allenatori affermati, sembravano offrire maggiori garanzie di successo. Ed è proprio qui che nasce il fascino della storia del Catanzaro. Oggi si parla di “calcio romantico” e di “vittoria oltre la sconfitta” perché il risultato finale non è riuscito a cancellare il valore del percorso.

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Molti calciatori giallorossi hanno parlato di una “vittoria senza trofeo” e, sotto certi aspetti, una vittoria lo è stata davvero. Ha vinto la capacità di divertirsi inseguendo un obiettivo comune, la fiducia reciproca, il senso di appartenenza e quella sana competizione interna che ha permesso al gruppo di crescere settimana dopo settimana.

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Iemmello in lacrime

Tassoni-Scaccia

Le lacrime versate sul terreno di gioco dell’U-Power Stadium al termine della sfida con il Monza raccontano proprio questo: non la delusione per un traguardo mancato, ma la consapevolezza di aver superato i limiti che quasi tutti avevano attribuito a questa squadra.

danilo

Aquilani e i tifosi

Forse è proprio questo l’aspetto da cui prendere esempio a tutti i livelli, per riportare il calcio sui giusti binari. Non tanto i soldi investiti o i risultati ottenuti, quanto l’attenzione riservata alle persone e alla loro crescita.

Pittarello

Il Catanzaro ha costruito un ambiente capace di sviluppare fiducia, gestione delle emozioni, concentrazione, senso di responsabilità e convinzione nei propri mezzi: tutti elementi che la psicologia dello sport considera determinanti per la prestazione.

Aquilani, Noto e Iemmello

Prima ancora che una squadra vincente, i giallorossi sono diventati un gruppo credibile. Ed è probabilmente questa la vittoria più importante del loro percorso.

Desiderio Noto