Prelevare un calciatore che – al di là del valore tecnico-tattico – è stato capitano altrove, ha un sapore diverso e non accade certo tutti i giorni.
Sì, perché il giocatore in questione porta con sé un bagaglio di esperienza e soprattutto carisma. E la personalità, nello sport, “o ce l’hai, o non ce l’hai”, non si “acquista” mica al supermercato. Sono dote innate, quelle caratteriali.
Ed è il caso di Davide Buglio, centrocampista giunto dalla Juve Stabia in chiusura di mercato, di cui è stato uomo-cardine in questo biennio, dando un apporto determinante nella promozione e nella splendida stagione condotta da sorpresa (ma non più di tanto) della B.
Al Catanzaro, tuttavia, difficile dire “no“: “Catanzaro rappresentava un’occasione troppo importante per il mio presente e per il mio futuro, per lasciarsela sfuggire – premette ai microfoni, nella sua prima apparizione video, dai canali dell’US -. Arrivo con tanto entusiasmo, la voglia di fare ancora bene e dimostrare il mio valore”.
Poche parole e tanta determinazione per il ragazzo di Pietrasanta: “A Castellammare si è creato un legame forte, avviene solo se si suda la maglia, poi a me piace far vedere il mio attaccamento – riflette -. Ma ora il mio compito è conquistare i tifosi del Catanzaro“.

Qualche suggerimento utile (anzi, indicazione), non potrà che trasmetterlo Alberto Aquilani, quindi: “Il mister è stato centrocampista, saprà insegnarmi molto”, dice l’ex delle Vespe.

Rivelando di conoscere Antonini, col quale ha condiviso l’esperienza nelle giovanili dell’Inter, per Buglio il canovaccio della cadetteria ricalcherà la consuetudine: “La Serie B sarà sempre equilibrata e difficile, quindi dovremo avere la massima concentrazione”, conclude, auspicando di poter esultare con i tifosi il prima possibile.









