Non tragga in inganno l’aria da “ragazzino”, al netto dei suoi splendidi (quasi) diciannove anni, Alphadjo Cissè ha avuto un buon impatto col “Ceravolo”, decisamente.
Entrando a gara in corsa, nel match d’esordio contro il Sudtirol, il calciatore di proprietà dell’Hellas Verona, si è mosso con disinvoltura, “sfacciataggine”, soprattutto nel puntare l’avversario e arrivare sul fondo.
Peculiarità che il centrocampista del Catanzaro – giunto in prestito dagli scaligeri – ha sviscerato ai microfoni, intanto percorrendo la trafila che, dal pianeta dei dilettanti, lo ha condotto fino al calcio che conta.
“Una volta arrivato all’Under 15 del Verona, passando dal dilettantismo ai professionisti, ho avuto un cambiamento radicale. In cinque anni sono migliorato tanto, ho avuto la possibilità di esordire in A – ammette –, la cosa più bella che potesse capitarmi, ad oggi”.
Orgoglioso del prolungamento di contratto siglato con il Verona – a dimostrazione di quanto possa rivelarsi un elemento sul quale investire – “Alfa” porta con sé una valigia di “insegnamenti trasmessi dagli allenatori e dai direttori” che ha avuto, per poi approdare sui Tre Colli.

“Appreso dell’interesse del Catanzaro ero molto entusiasta – rivela –, sapevo quanto fosse caldo il pubblico, quanto la gente viva per il calcio e l’ho visto nella prima partita! Certo, spero di fare il meglio possibile, prima di tutto per la squadra”.

Non si pone limiti ma solo obiettivi il numero 80 dell’US, il quale entra nel merito delle sue attitudini tattiche: “Amo giocare un calcio molto offensivo, specie espormi nell’uno contro uno”, dice.

Dell’accoglienza del gruppo, dunque, non vi erano dubbi: “Mi trovo veramente bene con i compagni, i quali mi hanno accolto con gentilezza, disponibili ad aiutarmi – osserva il classe 2006 –. Mister Aquilani, tra l’altro, mi sta trasmettendo voglia, infatti mi ha lanciato subito”.

Poco da aggiungere, se non l’auspicio di entrare ulteriormente a contatto con la tifoseria giallorossa: “Sono qui con la voglia di mostrare le mie qualità“, conclude il ragazzo trevigiano.









