Quando in sala stampa si presenta capitan Pietro Iemmello è sempre segno di pensieri importanti, mai banali. “Una partita bellissima per chi ama il calcio, tra due squadre che non hanno speculato, se le son date a viso aperto in ogni momento della gara, quindi mi complimento coi compagni”, premette il 9 catanzarese, al termine di Catanzaro-Frosinone.
“Oggi si è visto coraggio e personalità nell’affrontare una squadra forte, che si gioca la vetta. Certo, resta l’amaro in bocca perché eravamo sul 2 a 0 e aver preso quel gol subito dopo il raddoppio un po’ ci ha destabilizzato. – prosegue -. Analizzando, però, a mente lucida, potevamo vincere noi come potevano vincere loro, quindi alla fine credo sia un pareggio giusto. Tuttavia, avremmo potuto segnare prima, ma va detto che Pigliacelli ha tenuto il risultato a galla, specie sullo 0 a 0″.
Insomma, giusto il 2-2 scritto al “Nicola Ceravolo”: “A fine partita, non dico ci fosse delusione ma quasi, nello spogliatoio – rivela -. Questo la dice lunga sulla mentalità creata tra noi, in tutte le componenti. In passato c’era stata una fase durante la quale, a salvezza ottenuta, ci eravamo fisiologicamente ‘rilassati’! Vedere i compagni tristi a fine partita quando non dovevano esserlo, fa ben sperare per il futuro”.
“Anche all’andata abbiamo fatto una buonissima partita! Non ci fosse stata l’espulsione chissà come sarebbe finita – aggiunge -. La differenza tra noi e loro? Il Frosinone ha cambiato solo l’allenatore e occorre dar merito poiché gioca bene, senza speculare. Noi, da due anni cambiamo tanti giocatori, mentre loro sono ripartiti con una base importante”.
“L’avvio di campionato in B dà tanto – prosegue -, partire con vittorie all’inizio fa consolidare posizioni importanti. La differenza sta nella continuità di giocatori, aspetto sempre rincorso in questi due anni, dove siamo ripartiti da zero, pagandolo. Ecco, per il futuro penso siano basi importanti, avendo tanti giocatori bravi di proprietà. Mantenendo questo, si può puntare in alto”.
E sui giovani, da leader, osserva: “I giovani sono la linfa vitale per le squadre e noi li abbiamo veramente forti! In Italia, oggi, c’è scetticismo nel puntare sulla linea verde, perché gli allenatori preferiscono gente esperta – riflette -. Noi abbiamo un allenatore che ha sempre giocato e vinto coi giovani e sa come guidarli, disponendo della fiducia della società. Ecco il mix perfetto per continuare”.

Ma Iemmello avvisa: “Dopo una prova del genere non è facile andare a Carrara! Occorre raddoppiare l’attenzione per poter andare lì a fare la partita giusta. Se sbagliassimo atteggiamento sarebbe pericoloso, però sono convinto giocheremo come oggi”.

Elogiando il popolo giallorosso per la risposta (ieri a San Floro e oggi sugli spalti), dice: “Catanzaro si sta comportando da tifoseria intelligente, come avvenuto nei momenti difficili, a parte qualcuno – ammette con schiettezza -. Sono stati fantastici i nostri tifosi, abbiamo sentito la loro spinta, che ci ha dato quel qualcosa in più”.

Infine, l’occasione per ritornare su un concetto riverberato in passato, di cui si è scritto molto: la famosa “asticella”.

“Non mi riferivo al mercato o allo ‘spendere di più’, intanto perché non mi compete e poi perché non dà certezza di vincere! Con ‘alzare l’asticella’ intendo il non accontentarsi quotidianamente, ma spingersi oltre ogni limite – chiarisce, ancora -. Certo, questo dà la consapevolezza di potercela giocare con tutti, dopo due semifinali”.









