“Ci sono equilibri e dinamiche che mi inducono a fare delle scelte, per il bene della squadra”. E, il Catanzaro, un equilibrio pare averlo individuato, finalmente. In primo luogo, sul piano tattico; secondariamente, su quello emotivo, dettaglio non marginale.
Già, perché la partenza singhiozzante (per non dire avara di risultati e prestazioni) rischiava di mettere in discussione un po’ tutto: mercato estivo, allenatore e il suo credo, moduli e sistemi.
Il lavoro a testa bassa, l’impennata caratteriale e, soprattutto, le vittorie, hanno consentito alle Aquile di porre lo sguardo da un’altra prospettiva. Determinante la risposta, fatta di grinta, sacrificio e qualità, fornita contro Palermo prima e a Mantova (in rimonta) successivamente.
Insomma, in appena sette giorni, il gruppo pare aver cambiato marcia. Il Venezia, tra poche ore, sarà ulteriore esame di maturità, per non far passare come “schizofrenico” il Catanzaro di queste ultime uscite. Ecco perché si rende necessario – citando Alberto Aquilani in apertura – mantenere equilibrio per non alterare lo stato delle cose (LEGGI QUI).
Dalla Laguna, la formazione di Giovanni Stroppa ha ritrovato se stessa dopo essersi smarrita tra Pescara e Carrara: il 3 a 0 sul Sudtirol ha restituito consapevolezze ad una realtà che – per budget ed organico – coabiterebbe volentieri la dimensione da cui proviene, quella Serie A, a cui mira, sia pur dalla porta secondaria. E il Venezia ha le carte per farlo.

Ma l’ex tecnico della Cremonese, prima di imbarcarsi alla volta della Calabria (dove non avrà Compagnon, ma porterà con sé in panchina gli altri ex Grandi e Bjarkason), ha messo in guardia da “un Catanzaro in salute, che ha mantenuto la stessa identità nonostante i cambi in panchina” (LEGGI QUI).

“A parte il modulo è l’atteggiamento che fa la differenza”, ha ribadito mister Aquilani, da San Floro (LEGGI QUI); infatti non ci si dovrebbe discostare dal 3-5-2 che ha partorito i primi frutti del campionato. Poco da arzigogolarsi: si dovrebbe confermare l’undici che ha battuto il Palermo nel formato “fototessera”, salvo qualche novità.

Novità che potrebbe essere rappresentata dalla presenza di Buglio dal 1′ (come a Mantova), in luogo di un Petriccione convocato ma non al top, viste le scorie assimilate al “Martelli” da cui è uscito malconcio.

A parte questo, saranno Cassandro, Antonini e Brighenti a comporre il terzetto davanti Pigliacelli; sulle corsie si rivede Di Chiara a sinistra con Favasuli confermato a destra (a differenza del percorso fatto nel settore giovanile viola con Aquilani), mentre in mezzo dovrebbero quindi agire Pontisso, Rispoli e Buglio.

In avanti, la “strana” coppia, Iemmello-Cisse, che fin qui sta dimostrando un’eccezionale intesa, dimostrata tutta dal rendimento del delizioso ragazzo di proprietà del Verona.

Calcio d’inizio alle 15.00, arbitrerà Daniele Perenzoni di Rovereto. Previsti circa 8300 spettatori al “Nicola Ceravolo”, una sessantina dei quali da sponda arancioneroverde.








