Si attendevano conferme e il Catanzaro le serve: con un’altra prova positiva i giallorossi espugnano Mantova, al termine di un match possibilmente più complesso rispetto a quello vinto con il Palermo, sabato scorso, complice lo svantaggio iniziale, che ha caratterizzato il primo tempo.
Cuore, qualità e coralità, una grande reazione palesata già dopo lo svantaggio; poi due legni, sostituzioni azzeccate: l’US è sempre in partita, pareggia e la ribalta con merito, trascinato da Cisse e Favasuli. Al “Danilo Martelli” finisce dunque 1-3, Catanzaro a quota dodici punti in classifica.
Notte fonda per i virgiliani, che avevano pregustato una ripresa, specie in un’ora di gioco comunque ben condotta: Mantova fanalino di coda, Davide Possanzini sempre più in bilico.
Con 488 supporters delle Aquile nel settore ospiti, la sfida si vede privata, almeno all’inizio, del duello a distanza tra l’ex giallorosso Mancuso – uomo più rappresentativo dei lombardi – e Iemmello, in panchina per rifiatare, in vista del Venezia. E non è il solo “sacrificato” tra i giallorossi (questa sera con la divisa neroverde) da Alberto Aquilani, che lascia fuori dall’undici anche Pontisso: chance dall’inizio per Buglio e Pandolfi, in attacco insieme a Cisse.
In mediana ecco Rispoli, sulla sinistra si rivede D’Alessandro, preferito a Di Chiara; terzetto arretrato, quindi, con la conferma di Cassandro braccetto e Brighenti (capitano) sulla mattonella mancina, a comporre il 3-5-2. Davide Possanzini – la cui posizione si annunciava scricchiolante – cambia qualcosa a sua volta e si affida in avanti a Bragantini, per l’appunto Mancuso e Caprini, nel 4-3-3.
PRIMO TEMPO – La lancetta non conclude il primo giro, che Petriccione si accascia al suolo: campanello d’allarme, fastidio muscolare per lui. Primo squillo al 5′, con D’Alessandro che si sovrappone, riceve e prova rasoterra, ma Festa respinge. Due minuti più tardi, al 6′, Leonardo Mancuso tira fuori dal cilindro un gol straordinario: il numero 9 scarica sul primo palo uno spiovente generato da un rimpallo fortuito, trovando uno spiraglio impensabile. Un po’ “morbida” la marcatura di Antonini, ma gran gol di colui che ha vestito la maglia delle Aquile per una stagione e mezza, dal 2015. La risposta ospite è in un destro dai venti metri di Brighenti, un minuto dopo, che spara alle stelle.
Gara vivace da subito, quindi: all’11’ Pigliacelli si distende alla sua sinistra per deviare in angolo una torsione di Caprini. Al 17′ Rispoli si divora la rete del pari: il ragazzo del Como raccoglie una respinta corta da distanza favorevolissima, ma il suo destro a colpo sicuro trova il portiere. Non porta a nulla, poi, il sinistro di Buglio, dal corner, finito altissimo. Il Mantova pare determinato, ma il Catanzaro dimostra di reagire, a differenza di altre uscite.
Fuori un destro di Artioli al 22′, il quale ci riprova al 27′ con una bellissima punizione dal limite: Pigliacelli indossa il mantello e vola nonostante la traiettoria sia deviata dalla barriera. Successivamente ancora l’estremo difensore giallorosso blocca un tiro di Mullen e innesca Favasuli (fin qui poco sfruttata la catena di destra), che si accende e affonda, servendo in mezzo: Cisse, di testa, trova il palo. Il Catanzaro cresce, aumenta i giri e pressa alto, detenendo il possesso, ma Pandolfi non si nota. Il Mantova soffre nel finale di tempo e si schiaccia nella propria metà campo.
Ancora Rispoli sbroglia un traversone, altissimo. Prima del duplice fischio, nell’unico minuto di recupero, Trimboli controlla un pallone in grande stile, eludendo la marcatura di Buglio: il suo sinistro finisce alto di poco. Prima frazione nella quale non ci si è certo annoiati.

SECONDO TEMPO – Occasione per i padroni di casa con Caprini al 49′ che controlla in area ma manda sull’esterno della rete. Al 54′ Pigliacelli attento coi pugni su un destro da fuori di Paoletti, deviato da Cella. Mancuso, però, era in offside, gioco fermo. Meglio il Mantova in avvio di ripresa.
Aquilani inserisce allora due tra gli attori principali dell’US: Pontisso e Iemmello, che rilevano Rispoli e Buglio al 58′. Entra anche Nuamah al posto di D’Alessandro. Il Catanzaro, quindi, si ridisegna secondo un 3-4-2-1, con Iemmello e Cisse a rimorchio di Pandolfi. A fare da cornice, i cori di reciproco rispetto scambiati dalle due tifoserie.
Al 64′ l’ex crotonese Festa para su Cassandro dalla distanza: dal corner seguente, Brighenti di testa centra la traversa. Secondo legno per i giallorossi, che meriterebbero il pareggio. Pari che l’US trova al 69′ grazie alla sfortunata autorete di Majer (subentrato poco prima), il quale anticipa maldestramente il proprio portiere in uscita, su un velenoso traversone dalla destra dello sgusciante Favasuli, fin qui il migliore dei suoi.

Al 75′ il Catanzaro la ribalta con quello che è l’uomo più seguito dell’intera cadetteria: Alpha Cisse riceve sul vertice sinistro, porta a spasso Maggioni e sfodera uno strepitoso destro a giro sul secondo palo, alla maniera di Del Piero: è 1-2, vantaggio fondamentalmente meritato.
Due minuti dopo Petriccione – che già aveva dato segno di vacillare precedentemente – alza bandiera bianca e abbandona il campo: al suo posto Alesi. Al minuto 80′ Favasuli realizza il tris, trovando il primo gol stagionale: break delle Aquile, Cisse si perde in un controllo di troppo e per poco l’azione sfuma, ma un rimpallo rimette in gioco l’esterno giallorosso che buca Festa: 3 a 1 per gli ospiti. Meritatissima la rete dell’ex Bari e Fiorentina.
La reazione del Mantova sta in un destro di Caprini sul primo palo, fuori di poco. Sul fondo, poi, un’idea di Pontisso. Di Chiara rileva Brighenti (tra l’altro ammonito). Marchetti di Ostia concede quattro minuti di recupero, ma non succede altro; dopo il triplice fischio gli animi si accendono, con Possanzini si rivolge all’indirizzo di Aquilani e Agnelli. Finisce 1-3 per il Catanzaro, che sale a dodici punti. E domenica, al “Ceravolo”, arriverà il Venezia.








