Ha faticato il suo Palermo, costretto a rimontare dopo essersi trovato sotto ben due volte, al cospetto di un buon Catanzaro. Alla fine ci ha dovuto pensare il vichingo Pohjanpalo a scaraventare il gol-partita, che corrisponde alla ventiquattresima firma in campionato per il capocannoniere del torneo.
Il 3 a 2 del “Renzo Barbera” non sposta nulla in termini di classifica, ma Pippo Inzaghi eredita una serie di riflessioni da approfondire in ottica playoff, con l’ipotesi tangibile di ritrovare proprio il Catanzaro in una eventuale semifinale, mentre l’amico ed ex compagno Alberto Aquilani esce dalla sala stampa “soddisfatto per la prestazione ma arrabbiato per il risultato” (LEGGI QUI).
E l’allenatore del Palermo sottolinea la propria soddisfazione, innanzitutto per la crescita che i suoi hanno dimostrato dalla trasferta di Chiavari, scrivendo “una media punti da promozione”. Parola di Inzaghi, che esalta lo straordinario calore del “Barbera”.
“Avere tutta questa gente chiudendo da quarti prova che il nostro lavoro sia stato capito. Lo dovevamo a queste 30mila persone”, dice l’ex bandiera del Milan e della Nazionale.
“C’è rammarico perché con settantadue punti negli ultimi anni si sarebbe andati in A – ripensa -. Vorrà dire che ci rimboccheremo le maniche e ce la guadagneremo in un altro modo”.
“La risposta è stata ottima. Andare sotto con un gol del genere – prosegue, alludendo alla frittata difensiva che ha consegnato l’1-0 all’US -, poi recuperarla e vincerla è prova da grande squadra, di grande carattere, ma questa squadra ci ha abituato a certe partite”.

A ruota Samuel Giovane. “Abbiamo dimostrato il carattere della nostra squadra”, commenta il centrocampista del Palermo. A suo dire, un anticipo playoff, la sfida odierna.

“È stato un bel test contro una squadra che possiamo ritrovare ai playoff e abbiamo visto il livello del Catanzaro – riflette il classe 2003 rosanero -. Sono felice di come abbiamo gestito la partita, nonostante lo svantaggio”.

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