Sembra oro ma forse è ottone, eppure questo Frosinone si trova terzo in classifica. Per carità, nulla da eccepire sul potenziale della squadra guidata dall’ex Cosenza, Massimiliano Alvini, che dispone di individualità da Serie A e un ruolino da big.
Squadra anche scorbutica, quella giallazzurra, che talvolta predilige l’essere meno briosa e più propensa a speculare. D’altronde, basta riavvolgere il nastro di poco, arrivare alla gara d’andata – meno di due mesi fa – per rendersene conto.
Frosinone-Catanzaro era inchiodata sullo 0 a 0 finché gli episodi avevano spezzato il sostanziale equilibrio tra le due squadre: il rosso all’ingenuo Frosinini aveva aperto un’autostrada al cinismo dei ciociari, passati in vantaggio con un’azione generata da un corner inesistente. E fin lì, l’US aveva tenuto testa, anche in inferiorità numerica.
Insomma, in quell’occasione gli uomini di Alvini avevano raccolto più di quanto meritassero realmente ed è anche questo un fattore di cui terranno conto i giallorossi, nella marcia d’avvicinamento alla gara di domenica (start ore 15.00), scandita dal lavoro sul campo di San Floro, presso il quale la truppa di Alberto Aquilani si allenerà nel mese di marzo.
Il club laziale ci arriva forte dei 53 punti prodotti (a tre lunghezze dalla vetta), reduce dal pari casalingo contro l’Empoli che qualche mugugno lo ha pur generato, dopo i due successi consecutivi in trasferta (ad Avellino e a La Spezia).

Un 2-2 figlio anche di “qualche demerito” ha detto Alvini nel post-gara dello “Stirpe”: “Guardiamo avanti con estrema fiducia”, ha osservato l’ex tecnico dei Lupi che dovrà fare a meno di Ilario Monterisi al “Ceravolo”, tra gli altri.

Meteora giallorossa nel 2021, Monterisi – che all’andata ha anche sbloccato la sfida – ha rimediato una lesione miofasciale all’adduttore lungo di destra, motivo per cui starà fermo per un po’.

Ciononostante, le armi per far male non mancheranno: “La squadra sta benissimo, ha una grande identità e sono certo che in queste dodici partite darà il massimo per regalare a tutti un sogno – ha ammesso mister Alvini –. Ci proveremo“.

A conti fatti la squadra ciociara pare avere qualcosa in meno rispetto a Venezia, Monza e Palermo sul piano valoriale; però non è frutto della casualità l’aver soggiornato nei piani alti del campionato fin dall’inizio.

Il Catanzaro, da par suo, ha dimostrato di poter digrignare i denti al cospetto di chiunque, con umiltà e senza paura. E fare risultato.

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