Domani in campo, Gorgone: “Ci vorrà tempo, ma contento della squadra che si sta creando”

Gorgone

Si aprono le porte del Poligiovino, anzi, del ribattezzato Eye Sport Training Center: da domani si inizia a fare sul serio.

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No, non è tempo di ricevere il battesimo del fuoco del campionato, ma la Coppa Italia, tradizionalmente, funge da utile antipasto per decifrare il grado di preparazione – fisica e mentale – della squadra, al di là della posta in palio, di per sé marginale ci venga consentito.

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Di importanza non proprio primaria, ma comunque rilevante, preziosa, essenziale per verificare su cosa si debba intervenire; e gli spunti saranno molteplici, com’è legittimo che sia.

Simmaco Gomme

Catanzaro e Sudtirol si affronteranno nei Trentaduesimi di Coppa Italia Frecciarossa nel pomeriggio di Ferragosto, in un “Nicola Ceravolo” dall’inedita parvenza di cantiere aperto, senza la Curva Ovest, al momento inesistente.

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Gli ultras, cuore della tifoseria, pulserà altrove, nella Est: il vento del supporto soffierà eccezionalmente da lì. Cornice a parte, in campo ci sarà una partita, una sfida da provare a vincere in ogni caso.

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Le parole di Giorgio Gorgone, alla vigilia del match, non possono che spaziare in questa infinità di spunti, tra il lavoro svolto in ritiro, l’avversario, le proprie aspettative (di natura personale) e, inevitabilmente, il mercato che ha animato questo mese e mezzo, specie in uscita, con l’addio di alcuni tra i senatori delle Aquile.

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“Col tempo imparerete a conoscermi”, preannuncia l’allenatore romano, riferendosi alla sua schiettezza. E quella di Giovino, tutto è fuorché una conferenza stampa di frasi fatte retoriche. Il mister, intanto, valuta attendibili gli allenamenti e le sgambate in famiglia quanto – se non più – i test amichevoli. E ora, la truppa, ritrova il suo capitano, Pietro Iemmello, arruolabile per l’incontro.

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“Ho visto squadra che, nonostante i rumours, si è allenta sempre seriamente. Anche chi è andato via. Domani farò delle valutazioni con molta serenità sull’undici titolare anche in relazione a chi andrà via, considerando che i nuovi dovranno essere integrati – avverte -. Chi è certo di rimanere sicuramente sarà a disposizione”.

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Un Gorgonecontento della squadra che si sta creando, per spirito e atteggiamento, quello che si presenta ai microfoni.Ci vorrà tempo, perché è una squadra che di quell’undici che ha incantato e trascinato questa città ha perso quei cinque/sei giocatori – ammette -. Ci sono percorsi che finiscono ed è giusto che si continui con chi ha motivazioni importanti. Sarà un po’ più lungo come per tutte le squadre che cambiano, ma sicuramente arriveranno calciatori funzionali”.

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Tutti a disposizione a parte l’infortunato Di Francesco, con la posizione di Pittarello da vagliare: “I giocatori appena arrivati vengono dai percorsi di lavoro con le squadre di provenienza. Li conoscevo, li seguivo da prima e mi piacciono anche per la mentalità e l’attitudine positiva che hanno – dice il trainer dell’US -. Serve gente che ha coraggio e non si senta con la pancia piena in questa categoria”.

Giorgio Gorgone

“Se questa squadra manterrà un equilibrio e una forza interiore per sopperire a dei momenti di difficoltà per me, già, sarà una strada positiva – continua -. Dopo ciò che è stato fatto, si riparte con molta umiltà e dedizione al sacrificio, mettendo in campo le nostre consapevolezze”.

Gorgone

Al di là della partita di domani le scelte verranno operate in base alle circostanze, all’avversario e soprattutto alla condizione mentale: talvolta conteranno esperienza e conoscenza, altre volte – come domani – servirà dare una chance a chi ha bisogno di integrarsi. Questo è il “Gorgone pensiero”, secondo il quale “una rosa eccessiva non è molto funzionale”.

Pafundi

E a proposito di coperta corta o lunga ed esperimenti, ecco il ruolo di Alesi: “Nel test col Giugliano l’ho schierato centrale nel centrocampo a due per necessità – osserva -, ma per me può ricoprire quello e altri ruoli, molto bene, visite le caratteristiche che ha”.

Gorgone e Polito

Inevitabile, allora, che mister Gorgone si esponga su questo viavai di calciatori, anzi, sulla diaspora di senatori, che hanno salutato i Tre Colli:Non mi aspettavo questa diaspora! Sì, mi aspettavo delle perdite oggettive, giuste, come quelle di Cisse, Liberali, Favasuli – confessa -. Capisco l’amarezza da parte dei tifosi per chi è andato via, però capisco anche le valutazioni di chi, ad esempio, alla soglia dei trent’anni, si sente all’apice. Certo, non pensavo che avvenisse così ‘di massa’, specie chi è stato colonna portante di una squadra che ha stupito. Questo è oggettivo”.

Noto, Bignotti, Gorgone e Polito

Gorgone, però, non dispera, tutt’altro: “A me sono piaciuti molto gli arrivi, incluse le cosiddette ‘scommesse’ provenienti dalla D che trovo molto interessanti. Poi, certo, qualcuno penserà che c’è sempre di meglio in giro – afferma -. Serve bravura e fortuna nel pescare giocatori. Questo mix a me è piaciuto, spero riescano ad esplodere”.

Gorgone

E aggiunge: “Occorre dar merito ad un direttore – Polito – che lo scorso anno ha portato semi-sconosciuti! Se ciò non capita un anno non vuol dire che sia stato un ‘brocco’ il direttore! Se magari non ci sarà un’esplosione, undici cerini fanno luce ugualmente”, stigmatizza, fiducioso.

Noto, Gorgone e Polito

“Se dovrà esserci qualche altra partenza importante e improvvisa ci si attende i rimpiazzi – ribadisce – ma se così non dovesse essere, una volta ai nastri di partenza si spreme al massimo ciò che sarà”.

Hernani e Pittarello

Un nome su tutti? Pittarello, in predicato di andar via e per questo probabilmente risparmiato contro il Sudtirol, domani: “Rappresenta l’attaccante completo che riesce a fare tutto (anche se lo scorso anno non si sarebbe detta la stessa cosa) e lo fa in maniera eccellente”, sostiene il tecnico.

Pittarello

Nome rimbalzato tra le probabili uscite, anche quello di Matias Antonini: “Si tratta di un’altra colonna di questo Catanzaro. Sì, ci sono voci anche sul suo conto. Chiaramente i playoff hanno dato ulteriore visibilità a tutti – riflette -. Spero decida di restare, ma se questi troveranno motivazioni e condizioni migliori altrove io non tratterrò nessuno“.

Antonini

Ho bisogno di ragazzi che vivano questo sport come lo vivo io – continua -. Pretendo una squadra con un’attitudine fantastica, giocatori che siano contenti di stare in una squadra così importante, con questo seguito”.

Iemmello e i tifosi

Ed in riferimento alla tifoseria: “C’è un pubblico che mi piace, maturo, che vuole vedere gente che abbia gioia nel restare qui”, rammenta, senza piaggeria, come da suo costume.

Possanzini

Una riflessione sull’avversario, il Sudtirol di Davide Possanzini, a sua volta incuriosito di iniziare e alla sua “prima” da neo allenatore LEGGI QUI: “Ha rivoluzionato in parte come noi – conclude –, prendendo un allenatore con un’identità forte che cambierà qualcosa. Sarà una partita interessante e impegnativa“.

Iemmello