È l’ora di chi ha fame, di chi ha entusiasmo – Il Corsivo

Squadra

Sbadigli, freddo, vento e pioggia fina e fastidiosissima. Però si è mossa la classifica, ed era necessario per il Catanzaro. Certo, ci si attendeva ben altro – specie sul piano della prestazione – e non ci si può mica ritenere soddisfatti. Ma lo 0 a 0 racimolato contro la Sampdoria (anzi, imposto dalla Sampdoria), lo mettiamo comunque nel bilancio d’esercizio, perché fa reddito.

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Zero a zero, come zero emozioni e – consentiteci – spunti qualitativi in particolar modo da un avversario che (non) verrà ricordato per essere stato il peggiore visto al “Ceravolo” fin qui, quest’anno (anche peggio del Bari, battuto a domicilio).

Trinkenhaus

Non per ricorrere ad attenuanti che fungano da scappatoia, ma non era facile. Non era facile presentarsi dopo i giorni che ci si lasciava alle spalle (e non proprio alle spalle). Intanto, la settimana contraddistinta dal ciclone che ha costretto in ginocchio il quartiere marinaro e la sua gente, un peso specifico lo ha avuto; uno strascico psicologico lo ha lasciato.

Simmaco Gomme

E poi, le assenze. Gli squalificati, Bettella andato via in fretta e furia il giovedì sera, il forfait di Pontisso qualche ora prima per la febbre e – dulcis in fundo – la notizia di Cisse, per il quale ci si è resi conto subito che, quelle circolate il sabato pomeriggio, non erano semplici “voci di mercato”, ma la realtà.

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Il PSV Eindovhen ha visto il talento di proprietà del Verona e forgiato sui Tre Colli grazie ad Alberto Aquilani e ha messo soldi sul piatto per portarlo via subito, con un importante indennizzo da parte dell’Hellas per il sodalizio di via Gioacchino da Fiore, da quantificare. Insomma, sacrificio sì, ma è pur sempre grasso che cola.

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Era prevedibile che Catanzaro-Samp, da sponda giallorossa, portasse con sé questo retrogusto. Merito ai blucerchiati, da par loro, bravi a “sporcare” la partita, ad imporre il proprio “sotto ritmo”, soffocando le bocche di fuoco avversarie, su tutte Petriccione e Iemmello, oltre allo stesso Cisse, palesemente distratto e “morbido”.

Petriccione e Henderson

Non è un caso che, una delle poche volte che si è accesso – forse l’unica – con un suo tipico strappo, abbia preso la traversa. Occasione che ha convinto il mister a lasciarlo in campo, come confessato ai microfoni (LEGGI QUI).

Sampdoria

Del resto, il “loquace” (?) Angelo Gregucci evidentemente l’aveva preparata così, per venire, difendersi e speculare. Un dato buffo, inoltre, emerge nello sfogliare i sei incontri di questo triennio in B, tra le due squadre, le cui tifoserie hanno rinsaldato il rispetto reciproco: la squadra di casa non ha mai vinto.

Ultras Sampdoria

In sala stampa poi – a parte l’analisi della partita – le parole di commiato con cui Aquilani, difatti, congeda Cisse, anticipano ciò che si concretizzerà a breve. “Non so cosa accadrà di qui a poco”, diceva il tecnico romano, le cui parole già alla vigilia fungevano da monito: “Resti chi è motivato e ha entusiasmo”

Cisse

E di queste attitudini il Catanzaro non può fare a meno, anche per il mantenimento della categoria. Un mercato privo di acuti in entrata, se non l’annunciata firma di Goncalo Esteves, il cui arrivo prescinde dalla partenza di Cisse, poiché l’US cercava un uomo duttile per la sinistra, in grado di dare ampiezza anche sulla corsia opposta. 

Polito

A ciò si aggiunga che, in luogo del talento azzurrino, gli stessi Di Francesco, Nuamah e Liberali rappresentano delle alternative.  Ecco, potrebbe essere l’ora di Liberali: nulla da dire sul talento e sulla personalità del ragazzo – a differenza di Cisse è un gioiello di proprietà – e sulla fiducia assunta fin dai primi movimenti.

Liberali

Come Cisse, all’inizio, Liberali stesso è un frutto “acerbo”, che ha bisogno di giocare senza intestardirsi con la palla (come riconosciuto ai microfoni LEGGI QUI) e che potrà avere magari meno impeto ma più ragionamento nel dettare il passaggio.

Sampdoria

Il mercato implicherà necessariamente l’arrivo di un difensore e un attaccante, a maggior ragione se dovesse partire Pandolfi, che ha chiaramente manifestato il legittimo desiderio di trovare spazio. 

Pittarello e Abildgaard

Al di là di come si concretizzeranno le cose in questa sessione di mercato, senza eventuali colpi ridondanti o nomi di grido, non è il caso di cedere all’ingiustificato disfattismo o arringare ad una mancata ambizione da parte della società

Noto

È l’ora di chi ha fame, di chi ha entusiasmo.

 

 

 

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