Empoli a Catanzaro “con coraggio e fiducia”: il punto

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Siamo onesti: non ha mai cullato velleità promozione, concretamente, l’Empoli. Lo aveva preannunciato lo stesso Fabrizio Corsi, presidente del club, all’indomani della retrocessione, prima dell’estate. Empoli punterà certo al ritorno in Serie A, dove ha abitato per tanti anni, ma non vi è “urgenza” impellente.

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Quindi, una stagione di transizione, di “riassestamento”. E il tempo effettivamente ha dato questa conferma. Vero è che, però, allo stato delle cose, occorre prima badare a raggiungere la quota salvezza. Altrimenti Alessio Dionisi non avrebbe definito “scontro diretto” il match di Bari, campo sul quale è maturato l’ennesimo ko, in questo periodaccio.

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Sì, ha vissuto senza dubbio momenti migliori l’Empoli che, dopo aver battuto proprio il Catanzaro all’andata, lo scorso novembre, aveva dato l’impressione di risalire la china e cercare subito di farsi spazio in una ipotetica griglia playoff.

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Invece i trentuno punti fin qui ottenuti certificano una situazione non bellissima. A parte la vittoria di Cesena che ha stappato il 2026, la squadra di Dionisi ha preso una parabola costellata da quattro pareggi e cinque sconfitte nelle ultime nove gare; al “San Nicola”, un match giocato con “l’handicap” dell’uomo in meno per oltre un’ora abbondante, ossia Lovato, espulso al 23’, per questo assente domenica al “Ceravolo”.

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Il Catanzaro, tuttavia, non deve vedere una facile preda in un avversario in crisi di risultati e per questo apparentemente cagionevole di salute: certo, le opportunità non sfruttate contro Frosinone e Carrarese – seppur si sia mantenuta la striscia positiva e questo è l’importante – restituiscono una squadra affamata, anzi, “inca**ata” (citando Aquilani nel postpartita LEGGI QUI).

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L’auspicio è che – contrariamente a quanto non è stato fatto allo Stadio dei Marmi – questa rabbia si possa incanalare nella direzione giusta, domenica pomeriggio. Nel frattempo la truppa ha ripreso a lavorare, a San Floro, senza l’infortunato Di Francesco.

Aquilani

Da sponda toscana, nel frattempo, Dionisi spera di trovare quel cambiamento di cui parlava due sere fa, dopo la sconfitta in casa dei Galletti.

Dionisi

Pensiero, peraltro, ripreso dal centrocampista Luca Magnino: “Questo è un campionato che non ti aspetta, quindi non abbiamo il tempo di abbassare la testa per piangerci addosso – ha detto il classe ’97 giunto a gennaio dal Modena -. Dobbiamo andare con coraggio e fiducia a Catanzaro“.

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