Empoli, arriva il Catanzaro: Dionisi chiede “spensieratezza e convinzione”

Dionisi

Non pensava di trovare un “cantiere aperto”…così “aperto”, Alessio Dionisi, nel tornare ad Empoli. Il pensiero del giovane allenatore toscano è semplice e chiaro.

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Nel prendere le redini della conduzione tecnica dopo l’esonero di Guido Pagliuca, Dionisi evidentemente presumeva di calarsi in un contesto un po’ più rodato, sul piano mentale. Altrimenti l’Empoli non galleggerebbe in zona playout a quota undici punti, sebbene le classifiche lascino non sono granché indicative, almeno fino alla fine del girone d’andata.

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Due sole vittorie in campionato, i toscani non hanno proprio l’assillo di tornare in massima serie subito, ma non ci si attendeva neanche una situazione così delicata. Delicata, non certo “precaria” perché – il Catanzaro ne è esempio – basta poco per invertire il trend, ricompattarsi e trovare autostima.

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Il ko maturato a Chiavari, nel finale, ha invece evidenziato le crepe nella formazione empolese, che sta lavorando in silenzio, al Sussidiario del “Carlo Castellano – Computer Gross Arena” in vista del match contro le Aquile, sabato pomeriggio (start ore 15.00).

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“Credevo di trovare un po’ più di spensieratezza (quella che dovrebbe avere una squadra giovane), invece serve migliorare con la testa”, ha detto l’ex tecnico del Palermo, pur individuando dei miglioramenti nel lavoro difensivo.

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Fulignati

“Non credevo di trovare poca convinzione – ha rivelato Dionisi –, in alcuni ragazzi vedo paura, un freno, non nel lavoro settimanale ma in partita”. Amara constatazione, che fa sì che ci sia tanto da approfondire.

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E il mister – che dovrà fronteggiare l’assenza dell’esperto difensore Ebuehi causa pneumotorace, per via di un trauma in allenamento – preannuncia cambiamenti in alcuni interpreti, pur facendo leva sul carisma degli ex Fulignati e Ghion per trascinare il gruppo dalle secche, oltre al talento di Ilie, il quale ha lasciato un saggio del suo estro nei pochi mesi trascorsi sui Tre Colli.

Dionisi

“Non si diventa calciatore vero per le qualità viste in settimana, ma per quelle dimostrate in partita”: il messaggio lanciato da Dionisi ai suoi, dunque, è inequivocabile.

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