Novembre induce a fare i primi, primissimi bilanci. Perché se è vero che il percorso sarà ancora lungo e impervio – per tutti – è altrettanto vero che, adesso, si manda in soffitta un quarto di stagione. E quanto fatto dalle squadre, ora, vorrà pur dire qualcosa.
Dovrà pur avere un significato la classifica tutt’altro che esaltante di un Empoli concepito per altre dimensioni, ancor più dopo la retrocessione. Sì, tornare immediatamente in Serie A non è certo una prescrizione medica, ma gli undici punti fin qui raccolti e la quintultima posizione (oggi, sarebbero playout) non erano preventivabili dalla piazza azzurra.
Alessio Dionisi lo sa ed è tornato sulla panchina azzurra per dare un assestamento al terreno dopo l’esonero di Pagliuca e risollevare le sorti di una squadra che tende facilmente ad intimorirsi e palesare insicurezze. Perlomeno fino alla gara di Chiavari, persa nel finale.
Ma Alberto Aquilani, da sponda giallorossa, è consapevole del valore della squadra toscana: seppur rilanciato dalle ultime vittorie (corredate da prestazioni convincenti), il Catanzaro dovrà fare attenzione a non sottovalutare il momento e lo stato d’animo degli empolesi che, domani, ospiteranno l’US al “Carlo Castellani – Computer Gross Arena”.
Per inciso, si è tenuta oggi la conferenza stampa convocata per illustrare gli step che porteranno al restyling dello stadio: un’operazione di partenariato Pubblico-Privato nella forma del project financing. Il tutto alla presenza dell’Amministratore Delegato e vicepresidente Rebecca Corsi, del Senior Advisor Luca Lotti e del sindaco Alessio Mantellassi.

Quanto alle vicende di campo, Dionisi è chiaro: con un approccio simile a quello di Chiavari, la gara potrà avere un unico esito, ossia la sconfitta. Scenario da scongiurare per i toscani, chiamati a “cambiare mentalità”. Parola del mister, nel prepartita.

“Contro l’Entella abbiamo perso ancor prima di giocare! Serve dimostrare freschezza e qualità sul piano mentale“, avverte l’allenatore alla vigilia, il quale pone in risalto l’importanza del gruppo, del collettivo.

Sullo sfondo, Ebuehi non sarà della sfida, come annunciato: l’esperto difensore nigeriano inizierà un periodo di recupero, causa pneumotorace, per via di un trauma in allenamento.

“Non servono alibi in questo momento – dice Dionisi –, ma dare tutto in campo, con coraggio, andando oltre le difficoltà. In caso contrario, il Catanzaro sarà approfittarne”.

Ecco, a proposito dell’avversario, Dionisi mette in guardia i suoi: “Il Catanzaro è reduce da tre vittorie, due delle quali contro squadre sulla carta favorite – sostiene -. Sarà una bella partita, difficile, ma nessun risultato è scontato”.

Inevitabile, dunque, un pensiero all’uomo più rappresentativo dell’US, Pietro Iemmello: “Un giocatore che nasce numero 9 in quanto a finalizzazione, ma vale un 10 per la rifinitura”, rimarca Dionisi, accendendo l’attenzione anche sui giovani di cui dispone la comitiva di Aquilani.










