L’esterno a tutta fascia, abile nel destreggiarsi su entrambe le corsie, impiegando anche il cosiddetto “piede invertito”, è elemento imprescindibile nell’idea di calcio concepita da mister Alberto Aquilani, oltre che pedina mancante nello scacchiere del Catanzaro.
Proprio per tali motivi, l’innesto di Costantino Favasuli potrà rappresentare una chiave importante per la stagione che verrà: “Essere un giocatore del Catanzaro e rappresentare la Calabria per me è motivo di orgoglio – esordisce l’ex Bari –. Sono stato spinto dal calore della gente e dalle ambizioni della società”.
“L’anno scorso al ‘Ceravolo’ ho segnato il mio primo gol da professionista, ho anche qualcosa da farmi perdonare”, scherza.
Un passato prestigioso in club di blasone assoluto e un rapporto cresciuto nel tempo con l’allenatore che lo ha spinto nel “calcio dei grandi”: “Con Aquilani nella Primavera della Fiorentina abbiamo vissuto momenti esaltanti – sottolinea –. Il fatto che anche lui abbia scelto Catanzaro mi ha spinto ulteriormente”.
La duttilità al servizio del gruppo dato il suo probabile impiego in più ruoli, forte anche di un contratto quadriennale con cui l’US si è assicurata le prestazioni del ragazzo nativo di Reggio Calabria: “Prediligo giocare sulla fascia poiché mi piace puntare l’uomo su entrambe le corsie. Sono motivato nel fare bene, sapendo anche che la società ha puntato forte su di me”.

Dunque, un classe 2004 che non pone limiti alle proprie sogni: “L’obiettivo stagionale è quello di aiutare la squadra a raggiungere i playoff. Il mio sogno si chiama Serie A”, conclude sorridente Favasuli.








